Riceviamo e pubblichiamo - Si sa che l'acqua è trasparente ed incolore, da ieri la nostra acqua è più torbida e scura.
Con un colpo di mano nell'assemblea dei soci della Talete, ieri le forze di centrodestra si sono assunte un grave responsabilità, quella di mettere le mani su un bene comune di proprietà della collettività del viterbese.
Saranno le vie legali e giudiziarie a stabilire la correttezza degli atti prodotti dall'assemblea dei soci di giovedì scorso.
Comunque il dato politico scaturito da una pessima giornata è che l'interesse generale è stato calpestato da interessi di parte.
Il Prc nel ribadire il proprio giudizio negativo sull'operato del consiglio di amministrazione uscente, rivendica la posizione di aver difeso la non ammissibilità di logiche spartitorie per il CdA della Talete S.p.a.
La Talete S.p.a è una grande conquista delle lotte dei cittadini e delle cittadine della Tuscia, questo risultato non può essere svilito ed umiliato nella spartizione di poltrone e nella creazione di un ennesimo “baraccone” inefficiente che potrebbe giustificare in futuro il ritorno dei privati nella gestione idrica.
La finanziaria 2007 assegna alle S.p.a. pubbliche come la Talete, tre consiglieri di amministrazione (compreso il presidente) e tre revisori (compreso il presidente); questa doveva essere la base di una discussione volta all'individuazione dei criteri di scelta di chi intende difendere la gestione pubblica, l'economicità, la trasparenza ed una visione sociale del sistema tariffario, nel servizio idrico provinciale.
La scelta dei nuovi amministratori non è stata effettuata tenendo conto della priorità della missione sociale di cui l'azienda è incaricata, si è voluto incentrare il giusto e necessario confronto tra le forze politiche, sul terreno della pura spartizione a prescindere dai criteri necessari di competenza e trasparenza che devono competere nell'individuazione di tali importanti ruoli di amministratori.
Si è voluto forzare il risultato, da oggi l'acqua come bene pubblico è a rischio.
Il Prc si impegna in una forte azione di vigilanza e mobilitazione per la difesa dell'acqua pubblica. Ritiene opportuno che tale mobilitazione sia fatta propria dalla parte sana della società, a partire dai cittadini, dai sindaci alle forze sociali e politiche della nostra provincia.
Prc-se
Federazione di Viterbo