Riceviamo e pubblichiamo - Il sindaco Equitani “non risponde”.
In evidente stato di difficoltà per i molteplici autogol compiuti (ed imputabili unicamente a lui), ha preferito non rispondere alle interrogazioni presentate ieri sera dal sottoscritto in consiglio comunale.
Si è trincerato così dietro un impenetrabile silenzio, proferendo solo un laconico “Risponderò per iscritto” alle tante richieste di chiarimenti, dalla nomina del CdA della nascente “Pluriservizi”, alle due finestre tamponate della sala consiliare senza permessi, passando per la richiesta di notizie riguardante la bocciatura, da parte della Regione Lazio, della variante al PRG in loc. Prato Rigo.
In consiglio comunale il gruppo Pdci aveva già, all’atto della discussione, avanzato perplessità sulla legittimità della procedura utilizzata e sulla variante stessa. La Regione Lazio, rigettando il progetto di variante, ha in buona sostanza dato ragione a quanto avevo sostenuto, e questo Equitani non deve averlo digerito.
Su tale interrogazione quindi il sindaco ha perso la calma che si era imposto e si è lasciato andare ad affermazioni irose e gravi nei confronti dei funzionari della Regione, rei, a suo dire, di prendere decisioni negative nei suoi confronti perché obbediscono ad input politici da parte dei “miei amici” (alludendo evidentemente alla matrice politica di centro sinistra della Amministrazione Regionale).
Stando alle sue esternazioni, i consiglieri e gli assessori regionali, dietro mia iniziativa, farebbero pressioni affinché i funzionari della Regione Lazio si muovano per danneggiare Equitani.
E’ chiaramente una congettura che non sta in piedi, una “forma mentis” che probabilmente attiene più al suo modo di amministrare e di pensare che non al mio, ma rimane comunque l’atto gravissimo da parte di Equitani di lanciare pubblicamente accuse di sudditanza politica ai funzionari regionali, che invece con competenza e professionalità non fanno altro che applicare le norme.
Forse però tali gravi affermazioni sono solo il frutto di un crescente nervosismo da parte di Equitani, costretto a fronteggiare una serie incredibile di problemi che come una mannaia si stanno abbattendo su di lui.
Sembra sempre più di vedere un pugile, in evidente stato di difficoltà, che si chiude alle corde mettendo i guantoni a protezione del viso ed i gomiti a quella dei fianchi, sotto una gragnola incessante di colpi.
Sarebbe quanto mai opportuno che qualcuno, dall’angolo, gettasse la spugna sul ring, dichiarando chiuso il match per ritiro e salvandolo così da un terribile KO che metterebbe definitivamente fine alla sua carriera politica.
Radames Petti
Capogruppo PdCI
Consiglio Comunale di Bolsena