Riceviamo e pubblichiamo - Apprendo dai giornali che a Latina i segretari provinciali dei sindacati Cisl, Uil e Cgil per il giorno 19 dicembre hanno indetto uno sciopero generale, con tanto di manifestazione in piazza, per esternare il loro dissenso riguardo alla localizzazione del nuovo aeroporto laziale che, come ormai tutti sanno, si realizzerà a Viterbo.
Laltro ieri nella sala della Provincia di Viterbo il ministro Bianchi, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente, alla presenza delle autorità locali e di tanti cittadini ha inequivocabilmente illustrato le motivazioni che hanno indotto lo stesso rappresentante del governo a scegliere la nostra città quale futura sede del terzo scalo aeroportuale, argomentazioni di carattere esclusivamente tecnico e non certo politico come invece sostengono i rappresentanti dei sindacati della triplice residenti a Latina.
Detto ciò ormai una cosa è certa, l’aeroscalo si farà a Viterbo!
Allora mi domando che senso ha oggi uno sciopero generale? I sindacati, a mio parere, promotori di questa “inopportuna” manifestazione chi “attaccano” e chi difendono?
Sono adirati con il ministro Bianchi, a cui certamente non si può non riconoscere il fatto di aver agito nell’esclusivo interesse del paese, o forse a loro dire rivendicano diritti esclusivi solo dei lavoratori pontini a danno di quelli della Tuscia? Ma il diritto al lavoro non è uguale per tutti?
Su queste semplici domande sarebbe interessante conoscere il parere dei segretari provinciali viterbesi di Cisl, Uil e Cigl, forse potrebbero fare una “telefonatina” ai rispettivi colleghi di Latina per convincerli a non manifestare! Forse.
Paolo Caravello
Segretario Provinciale UGL Telecomunicazioni