- Sergio D’Angelo, il giornalista-scrittore che ha scelto di vivere a S.Martino al Cimino, ha ricevuto, a Mosca, un prestigioso riconoscimento.
Gli e’ stato, infatti, assegnato il premio “Liberty Prize”, nella sezione “Finestra sull’Europa”, per aver portato, nel ’56, illegalmente fuori dall’URSS il manoscritto del romanzo “Il dottor Zhivago” di Boris Pasternak.
Il Liberty Prize è nato, nel 2003, negli Stati Uniti, per iniziativa di un gruppo di scrittori ed intellettuali della comunità russo americana con il fine di consolidare i legami culturali tra la Russia e gli Stati Uniti.
I premiati di quest’anno sono stati il regista cinematografico Aleksei Gherman, il violinista e direttore d’orchestra Vladimir Spivakov e, post mortem, il poeta e artista Dmitri Prigov, oltre a D’Angelo.
D’Angelo ,in questi giorni, è al centro dell’attenzione perché la casa editrice Feltrinelli stà celebrando il cinquantennale del libro di Pasternak e perché,di recente, a Mosca ha pubblicamente polemizzato con il figlio del premio Nobel, Evghenji ,in occasone della presentazione del libro di D’Angelo”Il caso Pasternak: memorie di un testimone”, tradotto in russo,sottolineando errori ed inesattezze contenute nella prefazione e nella postfazione scritte dal figlio di Pasternak.
O.M.