Riceviamo e pubblichiamo - La programmazione negoziata si dimostra il metodo di riferimento per avere un reale sviluppo del territorio. E’ la considerazione che le associazioni di categoria del turismo, aderenti alla Confesercenti, fanno all’indomani dell’ufficializzazione di Viterbo come terzo scalo del Lazio.
Come si ricorderà, le 5 associazioni (Assoturismo, Asshotel, Aiceb, Assocamping e Confesercenti-Cultura) presentarono un documento ufficiale al presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, al ministro Giuseppe Fioroni, ai senatori Laura Allegrini e Giulio Marini, a Ugo Sposetti, al sindaco di Viterbo Giancarlo Gabbianelli e ai presidenti di Provincia e Camera di Commercio, Alessandro Mazzoli e Ferindo Palombella, in cui era riassunta la situazione economica della Tuscia e le proposte per uscire dalla crisi in atto.
“Siamo certamente soddisfatti dell’aeroporto come volano di sviluppo spiega il presidente Confesercenti Vincenzo Peparello ma siamo altrettanto convinti che ora occorre tornare a lavorare per mettere davanti a un tavolo istituzioni, imprese e forze sociali per programmare insieme il reale progresso economico del territorio”.
Le associazioni di categoria questa volta si rivolgono al ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, che ha detto sì allo scalo della Tuscia, con la stessa convinzione e gli stessi criteri del documento presentato tempo fa a parlamentari e autorità locali.
“Chiediamo al ministro continua Peparello - che la concertazione sia estesa in tutte le tappe che porteranno alla realizzazione dell’aeroporto, così come per ogni altra opera strategica nella nostra provincia.
Ci auguriamo che l’aeroporto stimoli il completamento della Trasversale, il raddoppio di Cassia e della tratta ferroviaria Viterbo-Roma. Allo stesso modo chiediamo che gli enti locali svolgano un ruolo prioritario nella gestione delle risorse e nel concreto rilancio delle opere, secondo il principio della sussidiarietà: c’è bisogno, per dirla con una definizione, di un sistema integrato locale”.
Per le associazioni del settore Turismo aderenti alla Confesercenti i voli low cost rappresenteranno un importante investimento ai fini del rilancio del turismo nella Tuscia: “quello che serve continua Vincenzo Peparello è non accostare i termini low cost solo con un prezzo d’aereo ridotto: saranno tutti i servizi e l’offerta ricettiva che gravitano attorno all’aeroporto a doversi adeguare a standard internazionali che tendono al prezzo competitivo”.
Gli investimenti sulle infrastrutture saranno fondamentali: solo mediante un sistema viario efficiente e servizi all’altezza della situazione si attrarranno veramente turisti tutto l’anno.
“Le parole d’ordine sono quindi programmazione negoziata, sistema integrato locale, infrastrutture e capacità decisionale di enti locali e associazioni di categoria conclude il presidente di Confesercenti per fare dell’aeroporto a Viterbo un serio e concreto mezzo di sviluppo del nostro territorio”.