Riceviamo e pubblichiamo - Il Presidente dell’Università Agraria di Tarquinia parla tanto di risparmi e poi si aumenta l’indennità di carica e quella dei suoi assessori, nonché quella dell’attuale presidente del consiglio.
Infatti, con delibera numero 153 del 22 agosto 2007, la Giunta che governa l’ente agrario si è aumentata considerevolmente l’appannaggio mensile. Con questo atto, la maggioranza di centro-sinistra porta l’indennità del Presidente Alessandro Antonelli da 800 a 1200 euro, con un aumento del 50%; quella del vice-presidente schizza da 362 a 800 euro mensili, con un aumento del 120%; l’appannaggio mensile degli assessori e del presidente del consiglio, da 259 si eleva a 700 euro, con un aumento pari al 170%!
Ma come, proprio adesso che il governo Prodi pontifica sulla riduzione dei costi della politica, il suo amico Antonelli si aumenta, zitto zitto e in pieno agosto, l’indennità? Un vero e proprio schiaffo in faccia agli elettori di centro-sinistra. Chissà se anche i loro compagni in Comune, prima o poi, faranno la stessa cosa?
E pensare che nel 2001, appena insediati al governo dell’agraria, noi di centro-destra riducemmo le indennità fissate a suo tempo dal commissario regionale! Adesso il centro-sinistra se le aumenta, senza provare nemmeno un pochino di vergogna!
Che ne pensano gli elettori che li hanno votati? E i consiglieri di maggioranza, sempre così silenziosi e nell’ombra di un Presidente così ingombrante, sono d’accordo su questi aumenti degli stipendi?
Infine, per quanto riguarda i lavori fatti dall’amministrazione di centro-destra all’Università Agraria, l’elenco è lunghissimo e ci limiteremo a citarne solo alcuni:
Costruzione del serbatoio d’accumulo e elettrificazione della sorgente del Bottagone; l’asportazione dell’amianto dai capannoni agricoli; la costruzione di una nuova concimaia e due nuovi capannoni; l’acquisto di nuovi macchinari e del trattore; lo stanziamento dei fondi per il diradamento di ben 130 ettari di pineta e la spalcatura di altri 60 ettari; l’accantonamento di 81mila euro per la manutenzione dei boschi; il programma triennale delle opere pubbliche; l’installazione nei fontanili di impianti per la regolarizzazione del flusso idrico, per evitare eccessivi consumi d’acqua; l’accatastamento di tutti i fabbricati presenti sui terreni dell’ente; l’assegnazione di ottantaquattro nuovi orti; la ricostruzione di cinquanta cancelli che non esistevano più; l’istituzione dello sportello unico; il recupero presso vari enti, delle somme dovute per espropri effettuati negli anni ‘70; la regolarizzazione delle permute con atti notarili; la scelta di puntare sull’agricoltura biologica.
Il centrodestra di Tarquinia