- Le piccole imprese diventano generatrici di risparmio e di efficienza. E’ un ruolo da protagonisti, quello che gli impiantisti artigiani vogliono assumere nella sfida per una nuova politica energetica.
Con un orientamento preciso: attenzione puntata sulle fonti rinnovabili, dunque su un diverso modello di produzione e di consumo, per lo sviluppo ecocompatibile dei territori. E Cna sostiene questa scelta, mettendo a disposizione dell’imprenditoria strumenti per la crescita professionale e, nello stesso tempo, promuovendo tra i cittadini la conoscenza delle innovazioni tecnologiche e delle opportunità di risparmio.
Dopo aver attivato, nel febbraio scorso, lo Sportello Energia e tenuto, tra giugno e settembre, tre corsi di formazione ed altrettanti seminari sulle energie cosiddette intelligenti, Cna Sostenibile, società nata neppure un anno fa su iniziativa della Confederazione dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, ha istituito, presso la propria sede di Viterbo, il Registro Imprese dell’Efficienza.
“E’ un progetto studiato per agevolare l’incontro tra la domanda degli utenti privati e degli Enti e l’offerta delle imprese della Tuscia in grado di dare una risposta qualificata”, ha detto, questa mattina, presentando l’iniziativa nel corso di una conferenza stampa presso la Camera di Commercio di Viterbo, il segretario della Cna, Adalberto Meschini. “E per aiutare gli imprenditori a fare sistema e ad accrescere le proprie competenze”, ha sottolineato Luigia Melaragni, responsabile di Cna Sostenibile.
“Perché -ha osservato il presidente della Cna, Enio Gentili- l’aggregazione è un fattore decisivo per la crescita competitiva delle piccole imprese”.
Nel Registro -presentato dalla Cna nazionale alla recente fiera Ecomondo di Rimini come significativa esperienza pilota- sono già iscritte quindici imprese dei settori elettrico e termoidraulico.
Dovranno rispettare un codice etico che fissa, per gli aderenti al progetto, una serie di impegni: l’aggiornamento continuo; la trasparenza e la correttezza nel rapporto con il cliente (a partire dalla presentazione di preventivi chiari delle opere da realizzare); l’applicazione di tutte le norme vigenti, comprese, ovviamente, quelle sulla regolarità delle assunzioni e sulla sicurezza, durante l’esecuzione dei lavori; la consegna al committente, al termine degli interventi, della documentazione prevista dalle leggi.
“Cna farà fino in fondo la propria parte, non solo garantendo le attività formative in collaborazione con le autorità competenti e favorendo la crescita di questo sistema di imprese attraverso la messa in rete delle diverse competenze, ma promuovendo campagne informative su come abbassare i costi energetici e sulle ricadute positive che, ai fini della salvaguardia dell’ambiente, possono concretizzarsi grazie all’uso delle fonti rinnovabili”, ha spiegato la Melaragni, aggiungendo che l’elenco delle imprese iscritte sarà adeguatamente pubblicizzato: “E’ un servizio importante, a nostro avviso, per i consumatori”.
“Indubbiamente ci assumiamo una grande responsabilità -ha affermato Gentili- nei confronti sia dell’impresa che dell’utenza. Ma un’associazione come la nostra non può non partecipare attivamente alla diffusione di una nuova cultura in questo settore”.
Una risposta arriva, dunque, dal mondo Cna, alla domanda di energie alternative oggi in forte crescita, stimolata anche dal “conto energia”, così come dagli incentivi messi a disposizione nella Finanziaria 2007 del governo nazionale -in particolare, dalla detrazione Irfep del 55 per cento per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti- e riproposti nella prossima manovra, con il miglioramento, voluto dalla Cna, che consente di allungare a 10 anni, dai tre attuali, l’arco temporale in cui la detrazione può essere ripartita.
E a dare una ulteriore spinta sarà il piano varato dal Ministero delle Attività Produttive, che destina 300 miliardi allo sviluppo di nuove tecnologie, per lo più connesse alle rinnovabili.
“Si registra un cambiamento di rotta nella politica energetica del nostro Paese, per rispettare gli obiettivi indicati dall’Unione Europea, primo fra tutti il raggiungimento, entro il 2020, di una quota di energia rinnovabile nei consumi pari al 20 per cento”, ha evidenziato Meschini.
La stessa Regione Lazio (il cui bando per le agevolazioni finalizzate alla realizzazione di impianti solari per uso termico è tuttora aperto) ha previsto stanziamenti consistenti per la diffusione delle nuove fonti e sta per dare il via a un fondo di rotazione che faciliterà l’accesso delle aziende e dei cittadini al credito per gli investimenti in efficienza energetica.
Ciò, mentre prepara il nuovo piano energetico regionale.
Per le imprese, dunque, tante opportunità da non sottovalutare. “Il mercato del futuro è rappresentato dalle energie alternative -secondo Melaragni-. O ci si prepara bene per affrontarlo o si viene tagliati fuori”.
Alla presentazione sono intervenuti anche Tolmino Piazzai, assessore all’Ambiente della Provincia, Massimo Caporossi, direttore generale della Banca di Viterbo, e Renato Ballarotto, responsabile Fidi della Carivit. Con i due istituti, Cna ha siglato convenzioni che prevedono linee di credito agevolato per l’installazione di impianti fotovoltaici.
Ecco, intanto, chi è già pronto alla sfida e ha aderito al Registro: Baffo Fulvio, Fevis di Femminella Vincenzo, Gentili Rolando & C., Mancini Luca, Termoidraulica Piergentili Gianfranco (tutti di Viterbo), Electronic Guard di Masini Palmiro (Acquapendente), Federici Mauro (Farnese), Termotecnica Casisole (Montalto di Castro), Tecnology & Construction di Cucci Mirko e C. (Pescia Romana, Montalto di Castro), Aem (Montefiascone), Termoidraulica e Condizionamento di Fantini e Pizzuti (Nepi), Giovannini Egidio (Onano), Elettroline di Spadiglia Paolo (Orte), Suriano Pierluigi (Tarquinia), Tuscia Elettroimpianti di Palombella Ugo (Tuscania).
Per tutte le informazioni, ci si può rivolgere a Cna Sostenibile, presso la sede di Via I maggio 3. Telefono 0761.2291, numero verde 800-437744.