Riceviamo e pubblichiamo - In occasione del Consiglio comunale del 29 novembre il gruppo consiliare “Bassano punto e a capo” presenterà una mozione per chiedere che anche il Comune di Bassano Romano si mobiliti contro la realizzazione della Centrale a biomasse a Barbarano Romano.
E’ del tutto evidente, infatti, che la tipologia del progetto, la potenza prodotta e i quantitativi di biomasse previsti per l’alimentazione rendono necessaria una sospensione delle procedure avviate e l’avvio di un confronto esteso che coinvolga tutte le realtà sociali ed istituzionali della Tuscia Romana, al fine di garantire trasparenza, partecipazione e correttezza nelle scelte.
Il Viterbese e la Tuscia Romana in particolare già soffrono la presenza del Polo energetico più grande d’Europa. C’è davvero bisogno di un altro impianto per la produzione di energia?
Noi crediamo di no. Il nostro territorio non ha bisogno di nuovi impianti di cui non sono chiare le caratteristiche tecniche e soprattutto le ricadute sul terreno ambientale e sanitario.
Come consiglieri di opposizione chiederemo al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente di Bassano Romano di contattare i Comuni (Blera, Capranica, Oriolo Romano, Villa San Giovanni in Tuscia, Oriolo Romano e Vejano) che già si stanno organizzando contro la realizzazione di questa nuova servitù territoriale per tentare di costruire iniziative comuni.
Proporremo inoltre che il Comune di Bassano Romano si faccia promotore di una campagna di informazione presso i propri cittadini su queste problematiche e istituisca un osservatorio permanente sulle emergenze ambientali che riguardano il territorio bassanese.
Giancarlo Torricelli, Luciano Marchetti, Giovanni Fallini