Riceviamo e pubblichiamo - I socialisti continuano ad apprendere dalla stampa di riunioni politiche per la difficile definizione del consiglio d’amministrazione della società Talete, in un proliferare di nuovi ruoli gestionali tesi solo ad incrementare il numero delle poltrone lottizzabili (vedi la ipotizzata creazione di institori).
Sorvolando sull'impatto che tali politiche spartitorie possono avere sull'opinione pubblica, continuiamo però a ritenere opportuno un vertice dei partiti che 2 anni fa elesse la maggioranza in Provincia, fino a qualche mese fa eufemisticamente denominato Unione.
Abbiamo avanzato la proposta, caduta nel vuoto, di un vertice perché la scelta dell'acqua pubblica e la sua gestione è di fondamentale importanza per il centrosinistra.
I socialisti vogliono evitare che tale opzione strategica sia percepita dai cittadini come inefficiente, sia per i servizi resi che per i costi e le tariffe applicate, e che tale percezione venga a coincidere con la gestione della Talete a maggioranza di centrosinistra.
E' altresì necessario che la partecipazione attiva dei cittadini sia favorita e rafforzata.
A tal fine i socialisti avanzano una proposta di buon senso:
potenziare i poteri spettanti all'assemblea dei soci per rafforzare il ruolo delle amministrazioni comunali partecipanti alla Talete;
nominare un amministratore unico di provata professionalità in grado di raccogliere la fiducia di tutti i soci in sostituzione del Consiglio d'amministrazione;
affidare i compiti operativi e di gestione ad un direttore generale che abbia requisiti e capacità manageriali oggettivi;
mantenere in capo al collegio dei sindaci revisori il sistema dei controlli.
Maggiore efficienza, maggiore potere e coinvolgimento delle amministrazioni locali e quindi dei cittadini, minori costi, minori poltrone per partiti.
Quali tra questi indubbi vantaggi sarà ostativo all'accoglimento di questa proposta?
Eduardo Gugliotta
Partito Socialista