Riceviamo e pubblichiamo - Dopo averlo rappresentato a tutti…, ad un mese esatto dal Santo Natale, scriviamo anche a te….
Caro Babbo Natale,
devi sapere che nel Comune di Vetralla in provincia di Viterbo, esattamente in località Cinelli, dal lontano maggio 2005 è stata rinvenuta una discarica di rifiuti tossici.
La scoperta ha suscitato subito un grande scalpore per vari motivi. In primis per la sua palese illegalità, dato che la grande buca (ex cava di pozzolana), doveva essere si riempita, ma con materiali inerti, invece, caro Babbo Natale, neanche te lo immagini cosa è stato trovato li dentro dopo gli opportuni controlli.
Altro che materiali inerti.
Ci hanno scaricato proprio di tutto, e da tutte le parti d’Italia, di giorno e di notte….
Materiali che assolutamente non dovevano essere introdotti in quel sito, e comunque, anche i pochi e specifici materiali autorizzati avrebbero dovuto subire un trattamento di miscelazione con della terra buona nella misura del 70% contro il 30% dei materiali da discaricare.
A parte questi dettagli, tutti gli organi dello Stato competenti in materia e con attinenze di responsabilità proprie del territorio, si sono “attivati”.
Il Comune, ha preso contatti con la Provincia, che si è attivata rappresentando il problema alla Regione, i telegiornali della televisione di stato ne hanno subito parlato…
La magistratura ha avviato prontamente un’inchiesta. I nuclei specializzati dell’arma dei carabinieri si sono messi immediatamente all’opera.
In tutto questo brulicare di intenti, la popolazione locale per far sentire meglio la propria voce ed amplificare la “grande amarezza”, si è costituita legalmente in un “comitato”.
Sono passati tanti mesi, la discarica ha iniziato a portare i suoi terribili frutti, le minuziose analisi di laboratorio dell’Enea, hanno confermato che la discarica è altamente inquinata e che deve essere subito avviata una bonifica a carattere urgente ed immediato, rischio l’inquinamento del terreno, delle falde acquifere e dell’aria e conseguentemente di tutto ciò che si produce sui terreni agricoli nelle prossimità della discarica stessa.
Il rammarico della popolazione che vive su questo bellissimo territorio, diventa rabbia e costernazione nel vedere ancora oggi come i meccanismi della burocrazia impediscano di iniziare il più piccolo dei procedimenti di bonifica.
….
Caro Babbo Natale, potremmo continuare su questo filone ironico per esternare attraverso la tua tradizionale figura il nostro risentimento, ma la vogliamo finire qui, ti invitiamo pertanto a consegnare il testo della nostra lettera ai responsabili della Regione Lazio, che è l’ente finanziatore del piano per la tanto attesa bonifica, fai in modo che il finanziamento di 663.000 euro (già deliberato), riesca ad imboccare la Cassia Vejentana e a fare in modo che dalla Pisana raggiunga l’ufficio tecnico del Comune di Vetralla, che sta aspettando a braccia aperte i soldi necessari ed indispensabili per avviare le tanto attese procedure.
Con l’occasione, fai in modo che anche gli organi preposti del Comune di Vetralla si attivino e si diano da fare per sollecitare questo flusso di soldi così tanto declamato ed agognato.
Per concludere, ti ricordiamo che:
Il Comitato “Amici e residenti di Cinelli” a seguito dell’incontro con Daniela Valentini (assessore all’Agricoltura della Regione Lazio) tenutosi il 25 luglio 2007 a Roma, e successive riunioni tenutesi :
giorno 7 Agosto 2007 presso il Comune di Vetralla il;
giorno 16 Ottobre 2007 presso la Regione Lazio;
giorno 16 Novembre 2007 presso la sede della Provincia di Viterbo,
esprime ancora una volta la profonda amarezza nel dover constatare come le lungaggini burocratiche permettano il lento ed inesorabile avanzare dell’inquinamento.
Le nostre falde acquifere sono avvelenate, stiamo andando inevitabilmente verso il disastro ambientale, con le fatali conseguenze economiche che la popolazione del posto sta già subendo.
I tecnici stanno gia’ studiando una riconversione per il territorio, pensiamo giustamente al futuro, ma tralasciamo di pensare con estrema urgenza al problema principale, ossia la salute delle persone.
Ecco il controsenso che ci rammarica.
Speriamo in te, caro Babbo Natale, ci affidiamo al tuo buon senso, non dimenticarti di consegnare la nostra letterina a chi di dovere, altrimenti saremo costretti a farlo fare ai nostri avvocati…
Amici e residenti di Cinelli