- «Il capogruppo del Partito Democratico alla Regione Lazio, Giuseppe Parroncini, ha evitato che l’assemblea consiliare discutesse un ordine del giorno volto a impegnare Marrazzo a far sospendere la decisione sul terzo scalo aeroportuale del Lazio.
Il documento, che non era volto a contrastare la scelta di Viterbo, avrebbe consentito alla Pisana, scippata con l’attuale governo di centrosinistra di ruoli e competenze in merito alle decisioni importanti, di discutere un argomento fondamentale di propria competenza».
Lo ha dichiarato il capogruppo della Democrazia Cristiana per le Autonomie al Consiglio regionale del Lazio, Fabio Desideri.
«Tramite la richiesta estemporanea del numero legale (che la maggioranza di centrosinistra non è mai in grado di garantire) il capogruppo Parroncini ha affermato Desideri ha evitato che l’assemblea votasse l’ordine del giorno sul quale, è bene precisare, altri esponenti del Pd si erano già espressi positivamente».
«Tutto ciò ha aggiunto Desideri è politicamente molto grave: ora Parroncini dovrà assumersi tutte le responsabilità politiche della vicenda.
Ma il fatto ancor più inquietante è che Marrazzo, via telefono, ha “ordinato” durante il corso del dibattito al presidente dell’assembla Milana di tenere il consiglio straordinario sul terzo scalo il 5 dicembre prossimo, bypassando gli organi istituzionali preposti, come la conferenza dei capigruppo».
«Il dibattito del 5 dicembre, è bene dirlo subito, sarà fondamentalmente inutile, visto che la decisione sul terzo scalo è già stata presa. Al di fuori dell’aula», ha concluso Desideri.