Riceviamo e pubblichiamo - La delibera approvata frettolosamente dalla maggioranza consiliare del consiglio comunale di Barbarano Romano non dà risposte ai cittadini ma solo alla maggioranza stessa.
Per questi motivi ritengo importante che il sindaco recepisca urgentemente la necessità di accogliere la mia richiesta di un Consiglio Comunale aperto a tutti i cittadini, ai movimenti, comitati ed associazioni.
Spero che recepisca la disponibilità e necessità di un incontro manifestata dai Sindaci dei territori confinanti e promotori di un manifesto di intenti.
Invito il sindaco di Barbarano Romano ad uscire dal voluto ed egoistico isolamento e provare ad affrontare la tematica delle biomasse attraverso un confronto civile e democratico con tutte le forze in campo per una esigibilità di chiarezza di tutte le comunità coinvolte.
L'argomento delle energie alternative è una questione ed una necessità attuale ma non deve confliggere con la tutela della salute dei cittadini e la vocazione dei territori interessati e sopratutto non essere guidata dalla necessità di poter "far cassa" in tempi rapidi probabilmente consapevoli di probabili difficoltà di bilancio.
La maggioranza consiliare deve svolgere la propria politica attraverso serie progettualità che mirano ad una crescita sociale ed economica del Paese a favore dei cittadini che rappresenta ed a tutela del territorio che, da millenni ha vocazioni agroeconomiche nonché a custodia del patrimonio storico culturale e paesaggistico che ne fanno un vanto nella Provincia di Viterbo ed orgoglio per i naturali.
Nella mia funzione di consigliere del consiglio comunale di Barbarano Romano seppure in opposizione nonché aderente al Comitato spontanea
mente costituito per impedire l'applicazione della delibera di intenti emanata, chiedo a tutti i cittadini, le associazioni, i comitati e le Istituzioni territoriali,Provinciali e Regionali di dire no alla centrale alle Biomasse a Barbarano Romano mettendo al primo punto della propria agenda la necessità di salvaguardare la salute dei cittadini, in primis, rigettando progetti parziali, incompleti e confusi che nulla hanno a che vedere con la storia e l'economia di Barbarano Romano e del Viterbese.
Richiamo infine l'attenzione del sindaco affinché compia un gesto di correttezza e democrazia e con serietà e serenità ritiri immediatamente la delibera del 5 ottobre us approvata dalla sua maggioranza questo sarà garanzia della apertura di un sereno dibattito e confronto con i cittadini per verificare eventualmente altri progetti di energia alternativa meno invasivi di quanto possa essere quello frettolosamente approvato.
Roberto Rialti