- Si è svolta ieri mattina, davanti all’ospedale di Tarquinia, la manifestazione organizzata dai rappresentanti del centro-destra, che hanno denunciato il pericolo di un’imminente chiusura del nosocomio, causata dai ritardi con i quali è pagata la ditta che sta eseguendo gli interventi di ristrutturazione dell’edificio.
L’intento del centro-destra era quello di ottenere dei chiarimenti e delle rassicurazioni sul futuro della struttura ospedaliera, dato che il 27 novembre, i lavori avrebbero dovuto essere completati, secondo quanto previsto dall’appalto.
Purtroppo sappiamo tutti che non è così, perché dei quattro stadi di avanzamento dei lavori ne sono stati completati soltanto due, mentre gli altri devono addirittura ancora essere finanziati.
Il pericolo quindi è quello di far giungere la struttura al collasso a causa dei troppi disservizi nei confronti dell’utenza, disservizi dati non soltanto dalla fatiscenza e dall’inadeguatezza dei reparti, ma anche dalla precarietà del personale medico, paramedico ed amministrativo che dal nuovo anno rischia di essere profondamente ridimensionato.
Tutto questo, a nostro avviso, potrebbe favorire chi, nell’ombra, trama per far chiudere l’ospedale.
Grazie al nostro impegno ed alla nostra manifestazione, il Sindaco di Tarquinia è stato costretto a scendere in piazza e ad impegnarsi pubblicamente affinché la ditta venga retribuita ed i lavori possano continuare.
Prendiamo atto delle parole del sindaco Mazzola, ma terremo alta la guardia ed auspichiamo che quanto prima giungano anche le analoghe rassicurazioni del Presidente della Regione Marrazzo e del Direttore della Asl di Viterbo Aloisio.
Chiediamo infine la convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto a tutti i cittadini ed al quale dovranno partecipare le autorità competenti, a partire dal Ministro della Salute Livia Turco.
I partiti del centro destra di Tarquinia