 |
Caravello con Caporossi
Copyright Tusciaweb |
Riceviamo e pubblichiamo
- Ho aspettato quasi 24 ore per far esplodere la mia gioia, per riuscire a trovare le parole giuste, anche se temo che il tempo trascorso non sia stato sufficiente per rendermi, e renderci, conto della grandezza di questo successo.
Guardando indietro sento ancora le voci di chi ci considerava dei “pazzi sognatori”.
Bene! Ammetto che ieri mattina ho vissuto un sogno: sentire la decisione definitiva del Ministro Bianchi. Un sogno che è proseguito tutto il giorno, che mi ha accompagnato stanotte e che continuerà per molto, un sogno che farà tanto bene alla città e si protrarrà sulle generazioni future.
Da oggi dobbiamo darci da fare tutti, abbiamo vinto una battaglia e non la guerra. Per vincere la sfida più grande è necessario rimboccarci le maniche e lavorare sodo.
Tutta la Tuscia dovrà essere coinvolta e la nostra imprenditoria dovrà essere in prima fila ad impegnarsi per la creazione dell'aeroporto, soffrire ora, per prendere i frutti quando sarà il momento di coglierli.
Da subito sarà necessario creare professionalità adeguate tra i nostri giovani, tra chi ha perso il lavoro e magari ha difficoltà ad essere reinserito nel ciclo produttivo. Chiedo che la Provincia si organizzi al più presto per la creazione di corsi, necessari a formare le professionalità che saranno richieste.
Abbiamo ottenuto l'assegnazione del terzo scalo del Lazio, ora dobbiamo vincere la sfida più grande: essere pronti e dimostrare che Viterbo era non solo tecnicamente, ma anche umanamente e professionalmente, la scelta più giusta.
Ringrazio di cuore tutti i ragazzi, con il presidente Giovanni Bartoletti in testa, con il quale ho sofferto e condiviso momenti più o meno felici, trascurando le nostre principali attività e soprattutto la famiglia. Insieme abbiamo creduto nel progetto e ci siamo dati tanto da fare.
Abbraccio di cuore tutti i 20mila amici che hanno aderito al Comitato.
Saluto con profonda gratitudine i politici viterbesi, di qualsiasi colore, che, dagli uffici nei Palazzi di Roma fino alle circoscrizioni di Viterbo, comprendendo tutti i Comuni della provincia, hanno messo da parte sciocchi scontri ideologici e hanno pensato solo al bene della città, permettendo di mostrare una coesione che nelle altre Province del Lazio è, forse, mancata.
Il mio ringraziamento più grande va al ministro, perché non ha ceduto alle pressioni dell'ambiente, perché ha avuto il coraggio di compiere una scelta libera, perché ha deciso prendendo in considerazione solo le questioni tecniche.
E il grazie più grande lo riceverà mercoledì di persona, ancora una volta con l'affetto dei viterbesi.
Chiedo a tutta la città, agli amici iscritti al Comitato, a chiunque è stato lieto di questa scelta, di applaudire e ringraziare il nostro amico Alessandro Bianchi, che sarà presente al convegno organizzato dal tenace assessore provinciale Stefano Di Meo, nella sala conferenze della Provincia, dalle ore 17.
Come piccolo omaggio personale ho deciso, insieme all'amico pilota Paolo Caravello, di accogliere dal cielo di Viterbo il ministro, sorvolando l'Università della Tuscia alle ore 15,30, momento del suo arrivo in città.
La festa proseguirà venerdì 30, dalle ore 18 fino a tarda notte, a piazza delle Erbe. A nome del Comitato, che ringrazia il Gran Caffé Schenardi e lo Shu Lange, rinnovo l'invito a tutti gli amici a partecipare ai festeggiamenti.
Stefano Caporossi
Vice presidente Comitato per l'aeroporto e le Opere della Tuscia
Presidente Aeroclub Viterbo