- “Il volume del traffico aereo allo scalo Pastine di Ciampino va ricondotto a quello del 2001, quando transitavano poco più di 800mila passeggeri l’anno e non si superavano i 27mila movimenti aerei”. Lo afferma in una nota Filiberto Zaratti, assessore all’Ambiente della Regione Lazio.
“Stabilire in 3milioni di passeggeri il limite cui riportare adesso il traffico aereo anche dopo la realizzazione del terzo scalo - spiega Zaratti - significa far permanere l’emergenza ambientale che oggi abbiamo davanti. Dopo l’estate del 2005, proprio quando si arrivò alla soglia di 3milioni di passeggeri esplose la questione ambientale con il montare della protesta delle comunità locali”.
“Non può essere la sola previsione dello sviluppo turistico a determinare - conclude Zaratti - le quote destinate agli aereoscali regionali. Solo una corretta valutazione di impatto ambientale su un piano di sviluppo aereoportuale, mai fatta al Pastine, può dirci la compatibilità ambientale del futuro di questo scalo, che per la sua caratteristica geografica e territoriale è destinato a un traffico limitato”.