- Sopralluogo ieri mattina dei carabinieri della compagnia di Civita Castellana
nella casa di cura di Nepi in cui è morta semi carbonizzata una donna di 81 anni: Iolanda Giacinti.
I militari fatto nuovi rilievi.
Il dei carabinieri punta ad accertare se la porta della stanza fosse chiusa a chiave dall'interno, come avrebbero riferito alcuni dipendenti della struttura, secondo i quali, per entrare, avrebbero dovuto infrangere i vetri di una finestra.
Uno dei soccorritori avrebbe dichiarato diversamente che, non appena ha notato il fumo uscire dalla stanza, avrebbe preso un estintore e sarebbe immediatamente entrato.
Come ha riferito l'infermiere, nella stanza, oltre alla Giacinti, c'erano altri tre pazienti: "Abbiamo immediatamente portato fuori gli altri tre ricoverati, in quanto hanno tutti problemi respiratori, quindi erano in grave pericolo a causa delle esalazioni sprigionate dall'incendio".