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Gianni Moscherini
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- Il sindaco di Civitavecchia, Gianni Moscherini, ha così commentato l’annuncio della scelta di Viterbo quale sede del terzo aeroporto regionale.
“L’ennesimo annuncio di una infrastruttura che servirà a poco o a niente e che è destinata a rientrare nei cassetti dai quali è uscita.
Dico questo non per cattiveria, né per partigianeria, ma perché è ormai il tempo di fare le infrastrutture laddove servono e non dove ci sono padrini politici”.
Per il primo cittadino di Civitavecchia invece la scelta non può che ricadere su Tarquinia.
“L’aeroporto di Tarquinia è obiettivamente, e sfido chiunque a dimostrare il contrario, l’unica vera location che risponde ad una logica intermodale e multimodale per i low cost, per la delocalizzazione di attività da Ciampino.
E’ inoltre al servizio del porto di Civitavecchia e del realizzando distripark.
Questione non da poco, è già esistente, per quanto sotto l’erba, e già dismesso, al contrario di quello di Viterbo che è ancora militare e per il quale andranno quindi iniziate le lunghe procedure per la dismissione”.
“Quindi nulla cambia dal punto di vista dell’operazione di marketing territoriale che abbiamo avviato, nell’interesse senz’altro della nostra città e del suo comprensorio, ma anche dello sviluppo dell’intera regione.
Chi non ragiona in termini di logistica moderna può continuare a proporre la vecchia logica delle cattedrali nel deserto inutili e che producono solo sperpero delle risorse rimaste. Peraltro Viterbo non è ben collegata, e lo sanno tutti a partire dai promotori, sia con Roma che con le reti di trasporto e le grandi infrastrutture.
Continueremo dunque a mettere in risalto e a promuovere la possibilità di realizzare la sede di Tarquinia, non a caso il Comitato Promotore per il nostro aeroporto si arricchisce ogni giorno di più di imprese e di altre realtà che chiedono di aderire.
Andremo avanti con la nostra battaglia”.