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| Giovanni Bartoletti
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- “Roma,Londra, Barcellona, Parigi, Milano, Berlino. Aeroporti: Viterbo, Stansted, Girona, Beauvais, Orio, Shoenefeld.
Da oggi Viterbo città d’Europa.
Viterbo decolla, grazie alle sue peculiarità oggettive, che non hanno fatto dubitare il Ministro Bianchi a riconoscerle il primato assoluto per la realizzazione del terzo scalo aeroportuale del Lazio.
Viterbo decolla anche grazie ad un percorso virtuoso in cui la bagarre politica ha lasciato il posto ad una inusuale ed univoca presa di coscienza in nome di un territorio cui mezzo secolo di storia ha negato ogni legittima aspettativa.
L'Europa intera da domani saprà che esistiamo e chiunque potrà conoscere la bellezza di queste terre che non fecero esitare etruschi, romani, papi e nobili casati ad eleggere la Tuscia a loro dimora. Da domani disteremo un pugno di minuti da Parigi, Berlino o da Londra e soprattutto questa svolta epocale cambierà per sempre il volto delle nostre terre.
Mai più città sorniona di provincia intrisa di un velato pessimismo per un futuro senza grandi speranze, ma da domani città europea con tutte le carte in regola per affrontare il prossimo mezzo secolo con brillante entusiasmo. Lavoro, aziende, turismo, congressi, cultura e tant'altro saranno il premio di chi ha creduto in un sogno.
Presidente del comitato aeroporto ed opere della Tuscia Giovanni Bartoletti.
A titolo personale e del Consiglio di Amministrazione della SAVIT, Società Aeroporto Viterbo, desidero esprimere grande soddisfazione per la scelta di Viterbo quale terzo scalo aeroportuale laziale, ufficializzata oggi dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi e dal presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.
È la prima volta che nella nostra provincia si raggiunge un risultato così rilevante grazie a un lavoro diffuso e intenso svolto da imprese, istituzioni e dalle diverse espressioni della società civile.
Ciascuno si è adoperato responsabilmente facendo la propria parte attivando contatti, iniziative, convegni e incontri. Inoltre sono stati prodotti studi e analisi che si sono rilevati determinanti in sede ministeriale per supportare la nostra candidatura e accrescere la consapevolezza tra i soggetti locali delle ripercussioni economiche e sociali derivanti dalla realizzazione di uno scalo internazionale.
Mi preme inoltre sottolineare il ruolo svolto dalla politica che abilmente, sia a livello locale sia a livello nazionale, ha saputo interpretare al meglio i bisogni delle imprese, della popolazione e del territorio, soprattutto quando ha saputo rinunciare a proclami ed ha preferito un lavoro discreto ma efficace.
Godiamoci questo importante traguardo, ma non dimentichiamo che quello di oggi è anche un punto di partenza di una nuova fase che nell’arco di qualche anno dovrà portarci all’implementazione di strutture e servizi aeroportuali. L’auspicio è che si segua lo stesso metodo utilizzato finora, tenendo conto degli interessi collettivi e non di quelli particolari”.
Roberto Pepponi, presidente SAVIT SpA