Riceviamo e pubblichiamo - Alcuni residenti della frazione aquesiana di Torre Alfina si sono rivolti ai nostri consiglieri comunali di F.I. di Acquapendente per segnalare una condizione permanente di abbandono.
Come gruppo consiliare di F.I. ci facciamo carico delle segnalazioni di alcuni residenti della frazione aquesiana di Torre Alfina che si lamentano dello stato di trascuratezza.
Si comincia dalla mancanza cronica di strutture sportive e della fatiscenza delle poche a disposizione.
Il campo di calcio non è dei migliori e spesso chi ne usufruisce accusa la mancanza di acqua calda negli spogliatoi per la rottura continua della caldaia che andrebbe sostituita al più presto con una nuova.
Abbiamo inoltre constatato le condizioni fatiscenti del campo da calcetto: umido, rovinato e con un fondo duro non adatto a quello sport.
Per ciò che riguarda le strutture urbane possiamo sottolineare la totale fatiscenza dei bagni pubblici, sono anni che i residenti di Torre Alfina chiedono un intervento ma nessuno li ascolta.
Non c’è un giardinetto a posto, sono tutti tenuti male, eppure il Comune ha a disposizione un servizio di giardinieri, che però da queste parti non si vedrebbero mai.
Sussistono anche problemi per la circolazione viaria, infatti una parte della circonvallazione è pericolosa per il fondo stradale malandato e per la mancanza di un guard rail.
Gli ex locali della scuola elementare erano adibiti a palestra,sala prove per la banda musicale locale e area per il ricevimento dei pazienti per i medici (richiesta che F.I. fece almeno due legislature fa).
Di punto in bianco il comune avrebbe comunicato al consiglio di frazione la scelta, per cui tale sede sarebbe stata data in gestione a persone di fuori, con lo scopo di creare un “officina dell’arte”.
In compenso le attività che prima venivano svolte dalla comunità nella ex scuola sarebbero poi state trasferite nei locali dell’ex università agraria dopo l’ampliamento del piano superiore, con il risultato che ai locali ex agraria ancora non si è vista l’ombra di un lavoro e dall’ex scuola elementare le attività comunitarie sono state sloggiate e “l’officina dell’arte” non si sa a che punto sia.
I nostri amministratori si riempiono troppo la bocca di grandi temi ambientali,effetto serra, gas pericolosi, fonti alternative e tanto bla bla bla e poi si abbandona a se stessa una frazione dalle potenzialità culturali e turistiche immense.
Non solo queste opportunità di sviluppo vengono ignorate, ma anche i semplici servizi di manutenzione e le attività sociali per i pochi residenti vengono trascurate.
Noi come F.I. continueremo a farci carico dei problemi e delle segnalazioni di tutti i cittadini ricevendo la popolazione presso la nostra sede in piazza della costituente il martedì, venerdì, sabato.
Il gruppo consiliare di F.I.
Maria Dolores rappoli
Giuseppe Casali
Giuseppe Buzzico