Riceviamo e pubblichiamo - Dopo aver letto l’articolo e visto il video di pochi giorni fa, riguardanti il canile di Bagnaia, ho voluto appurare di persona quanto poteva esserci di vero.
Premetto che sono a conoscenza che il canile è posto sotto sequestro dalla magistratura e che quindi non è possibile accedere all’interno se non si è autorizzati.
Esternamente ho constatato che tutto ciò che è stato scritto è vero; i cani vivono nel fango in recinti fatiscenti (che fine hanno fatto i recinti nuovi che erano in fase di costruzione?).
Il cibo contenuto nei sacchi è invaso dai topi e pieno dei loro escrementi. Visto questo e non potendo proseguire oltre mi sono chiesta quali possono essere allora le condizioni dei cani nei recinti all’interno dove lo sguardo estraneo non può arrivare.
Troppe sono le domande senza risposta per chi ama gli animali.
Niente è migliorato, forse tutto è peggiorato e a rimetterci sono loro, sempre e soltanto loro, cani che per il loro triste destino non hanno trovato una casa. E’ la nostra indifferenza che fa peggiorare ancora di più le cose.
Tutti restiamo a guardare. Vorrei solo ringraziare i ragazzi che lavorano lì, che li amano e soffrono con loro e per loro, che vengono pagati con mesi di ritardo; chissà forse loro mangiano lo stesso cibo che mangiano i cani e non hanno bisogno di stipendio.
Mi pongo allora un’altra domanda: il Comune cosa sta facendo? Sta forse a guardare?
Patrizia Vergani