Riceviamo e pubblichiamo - Nei giorni scorsi, dopo l’informativa e la segnalazione in Senato, ho invitato l’eurodeputata, Roberta Angelilli, a presentare un’interrogazione alla Commissione Europea sui possibili aiuti per i castanicoltori.
Questa è la risposta integrale della Commissione, firmata da Markos Kyprianou:
La Commissione è stata informata delle prime segnalazioni del cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus kuriphilus) sul territorio della Comunità nel 2002 nella regione italiana del Piemonte.
Ulteriori rilevazioni effettuate nel 2005 hanno consentito di stabilire che la presenza e la nocività di tali organismi nella regione Piemonte a sud della provincia di Cuneo raggiungevano livelli seriamente preoccupanti. Nel 2006 L'Italia ha altresì informato la Comunità circa le segnalazioni della presenza della suddetta vespa nelle regioni Abruzzo e Lazio, e lo scorso ottobre 2007 la Commissione è stata messa al corrente della presenza dell'insetto anche in Sardegna.
Il cinipide gallligeno del castagno non figura tra gli organismi nocivi elencati nella direttiva comunitaria 2000/29/CE relativa alla salute delle piante.
(Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell’8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità, GU L169, del 10.7.2000 modificata da ultimo dalla direttiva 2007/41/CE GU L 169, del 29.06.2007.)
Nel 2002 la Comunità giudicava superflui i provvedimenti di emergenza a livello europeo, data la natura ristretta e ben definita del fenomeno. Nel 2005 tuttavia, in seguito ad approfondite consultazioni con esperti e a discussioni tenutesi al Comitato fitosanitario permanente in relazione alle segnalazioni della Francia e della Slovenia, si è deciso di prendere provvedimenti di emergenza per impedire l'ulteriore introduzione del suddetto organismo nocivo e la sua diffusione all'interno della Comunità. Si è così giunti alla decisione 2006/464/CE.
(Decisione 2006/464/CE della Commissione, del 27 giugno 2006, che stabilisce misure di emergenza provvisorie per impedire l'introduzione e la diffusione nella Comunità di Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu, GU L 183, del 5.7.2006.)
I provvedimenti di emergenza di cui alla decisione comprendono: il rispetto di requisiti specifici per l'importazione di piante sensibili (e.g. piante di Castanea) da paesi terzi e del trasporto di queste piante all'interno della Comunità, obblighi di controllo e verifica per tutti gli Stati membri, e l'individuazione di zone delimitate intorno ai punti colpiti in cui s'impongono provvedimenti volti ad eradicare l'organismo in questione.
La Comunità può cofinanziare le attività di controllo a scopo do eradicazione dell'organismo nocivo oppure, se questa risulta impossibile, anche le attività di mero contenimento. In questo quadro la domanda di cofinanziamento va rivolta alla Commissione entro la fine dell'anno civile successivo a quello in cui è stata scoperta la presenza dell'organismo nocivo.
Nel caso della segnalazione del cinipide gallligeno del castagno nella provincia di Viterbo (Lazio), la domanda deve essere presentata entro la fine del 2007.
Il cinipide gallligeno del castagno è presente in Cina, Corea, Giappone, negli Stati Uniti, e di recente anche in zone limitate della Comunità. Quando viene scoperta una tale infestazione, è di importanza cruciale agire tempestivamente per eradicare il nuovo organismo nocivo quando la sua presenza è ancora limitata. La Comunità incentiva tale approccio, mediante la disponibilità a cofinanziare a favore le campagne di controllo durante la fase iniziale; essa prende inoltre all'occorrenza provvedimenti comunitari d'emergenza.
Laura Allegrini