- Settimo impegno di campionato per la Gescom che, in questa domenica, sarà di scena a Napoli contro la Phard.
Il quintetto di Nino Molino, campione d’Italia in carica, ha incontrato qualche difficoltà ad inizio stagione, complice anche un calendario durissimo, ma è reduce dalla vittoria esterna di Ribera.
Il tecnico può contare su un organico di prim’ordine, basato sulle conferme di molte delle protagoniste dello scudetto della passata stagione: Mariangela Cirone, Kedra Holland-Corn, Imma Gentile, Stefania Paterna, Paola Mauriello, Sara Giauro e Astou Ndiaye costituiscono un gruppo già affiatato e di notevole qualità, che è stato puntellato con alcuni arrivi altrettanto validi.
Sotto canestro, per sostituire la francese Nicole Antibe, si è puntato su una coppia di giocatrici giovani come la turca Yasemin Horasan, già protagonista in campo europeo sia con le precedenti squadre di club che con la maglia della nazionale, e la lettone Lasma Jekabsone, elemento futuribile e di notevole talento.
Tra le esterne, il rinforzo di lusso è rappresentato dall’americana di passaporto italiano Adia Barnes, un’ala che ha accumulato stagioni importanti in Europa e sa essere pericolosa con una grande varietà di soluzioni offensive.
La Gescom si presenta all’appuntamento con la trasferta di Napoli senza Cleia Crepaldi: la giocatrice brasiliana non si è mai allenata questa settimana a causa di un virus intestinale che le ha provocato una fastidiosa febbre. Crepaldi ha saltato anche la rifinitura del sabato mattina e non partirà con la squadra.
Rientra invece Svetlana Kouznetsova, assente domenica scorsa contro Taranto, e ci sarà anche Lolita Limoura che, nelle ultime sedute, è tornata a lavorare con il resto del gruppo. Riposo precauzionale nella rifinitura di Marina Puskar che però sarà regolarmente in campo.
Queste dunque le dieci che andranno a referto: Kouznetsova, Santucci, Bonafede, Brunelli, Smith, Puskar, Maslowski, Limoura, Siccardi, Gorla.
La gara del PalaBarbuto inizierà alle 18 e sarà arbitrata dalla coppia formata dai signori Luca Del Gaudio di Assisi e Jacopo Colasanti di Firenze.