- “Parlare di ritardo nell’inizio dei lavori per la ricostruzione delle scalette di Sant’Antonio, quando dal 5 ottobre del 2005 ad oggi l’opera non è stata mai realizzata, è fare disinformazione”. Queste le parole dell’assessore ai lavori pubblici Anselmo Ranucci in merito alla scalinata collegante Piazza Sant’Antonio alla sottostante circonvallazione Vicenzo Cardarelli, il cui cantiere è stato aperto il 22 ottobre.
“Siamo consapevoli afferma Anselmo Ranucci che la scalinata è un problema molto sentito per l’importante funzione che svolge e se si considera la sua ubicazione, antistante all’ingresso principale della scuola media ex Luigi Dasti, allora si capisce bene perché ne sia stata richiesta dai cittadini più volte la riapertura”.
L’accesso di Sant’Antonio consente, infatti, agli studenti che abitano nella parte alta della città di raggiungere l’istituto senza passare per la trafficata circonvallazione, costeggiando le mura cittadine. Un percorso ben più lungo e soprattutto meno sicuro per i ragazzi.
Per questo la fermezza dell’amministrazione nel terminare quanto prima la scalinata non verrà meno. E la conferma arriva dallo stesso Ranucci.
“Come assessore continua sono abituato a svolgere il mio compito, curando ogni minimo particolare. Abbiamo già più volte sollecitato la ditta ad accelerare i tempi e continueremo a monitorare il prosieguo dei lavori. La promessa fatta, che le scalette di Sant’Antonio saranno riconsegnate a Tarquinia, sarà mantenuta”.
“Perciò, coloro che polemizzano, conclude l’assessore ai lavori pubblici lo facciano con cognizione di causa: se le critiche sono costruttive e basate su un fondo di verità sono positive, ma se non lo sono generano confusione e nascondono la realtà delle cose”.