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AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA
OGGETTO: parere favorevole della ASL di Viterbo per l’accreditamento della nuova casa di Cura S. Teresa.
Il sottoscritto consigliere regionale
PREMESSO CHE
Con interrogazione n. 931 del 26.09.2007 veniva richiesto all’Assessore alla Sanità se fosse a conoscenza della realizzazione della nuova casa di cura privata S. Teresa, in località strada provinciale tuscanese, con un progetto che prevede la realizzazione di 138 posti letto per ricoveri a ciclo continuativo e 38 posti letto di day hospital per servizi già presenti nelle strutture ospedaliere pubbliche della Provincia;
Dalla relazione allegata al progetto per la nuova struttura si desumeva che esso andava ad integrare una struttura già esistente e cioè la Casa di Cura “S. Teresa del Bambin Gesù” proprietaria delle medesima società - sempre ubicata a Viterbo, in viale Trieste , accreditata dalla Regione Lazio per n. 46 posti letto;
Nella stessa interrogazione ancora senza alcuna risposta si chiedeva di conoscere cosa intendesse fare l’Assessore per chiarire quali intendimenti avesse la ASL di Viterbo nei riguardi di questa nuova struttura, la cui disponibilità ad un eventuale accreditamento, avrebbe comportato l’incremento di oltre cento nuovi posti letto, disattendendo con tale eventuale iniziativa l’ esigenza espressa più volte in delibere approvate dalla Giunta e dal Consiglio Regionale e confermata nell’atto di indirizzo per le aziende sanitarie discusso ed approvato con il contributo propositivo dell’opposizione che prevedeva un contenimento dei posti letto convenzionati insieme ad altre economie strutturali delle ASL;
CONSIDERATO CHE
Il sottoscritto è venuto a conoscenza che con deliberazione del Direttore Generale della ASL di Viterbo n. 2466 del 13 dicembre 2006 si è preso atto del “progetto sanitario inviato dalla nuova Casa di Cura S. Teresa della Società Gruppo RO.RI. S.r.l.”e si è espresso “parere tecnico favorevole per la realizzazione e l’accreditamento di una nuova struttura che consenta il trasferimento degli ospiti e di tutta l’attività svolta dalla Casa di cura, in considerazione del fatto che tale operazione consentirebbe l’adeguamento ai requisiti strutturali previsti dalle nuove disposizioni regionali ( L. R. 4/2003 ), migliorando definitivamente lo stato della struttura contribuendo fattivamente ad ottimizzare la qualità assistenziale all’utenza e alla riduzione delle liste di attesa”;
RILEVATO CHE
Il provvedimento di cui sopra è stato inviato ai competenti uffici della Regione Lazio per quanto di competenza “nell’ambito della programmazione in materia sanitaria di cui è la principale depositaria”;
TUTTO CIO’ PREMESSO CONSIDERATO E RILEVATO
INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E L’ASSESSORE ALLA SANITA’
· Per conoscere quale sia il parere dell’Assessore circa la proposta della ASL di Viterbo per l’accreditamento di questa nuova struttura sanitaria privata che comporterebbe un incremento di oltre cento posti letto;
· Se non ritenga che con tale proposta e con altre iniziative la direzione generale della ASL di Viterbo si muova in palese contraddizione con gli indirizzi più volte espressi dall’Assessore, dalla Giunta e dal Consiglio Regionale circa l’esigenza di un contenimento delle attività convenzionate esterne al fine dell’attuazione dei necessari indirizzi di riduzione della spesa che vedono la Regione sottoposta ad un pesante condizionamento da parte del governo, come il recente ultimatum dei Ministeri hanno confermato;
· Cosa intenda fare l’Assessore al fine di riportare l’attività della ASL di Viterbo al rispetto di procedure e degli indirizzi politici programmatici della Regione vista tale iniziativa e altre oggetto di numerose interrogazioni.
On Rodolfo Gigli
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA
OGGETTO: contratto di locazione della ASL di Viterbo con la soc. Sermonaldo S.r.l. per la istituzione di una struttura residenziale socio-riabilitativa psichiatrica nel Comune di Viterbo.
PREMESSO CHE
Con atto deliberativo aziendale n. 2238 del 29/12/2005 il Direttore Generale della ASL di Viterbo ha approvato una proposta di presa d’atto del contratto di locazione con la Soc. Sermonaldo S.r.l. per la istituzione di una struttura di cui all’oggetto;
Le clausole contrattuali prevedevano per l’immobile composto di n. 4 appartamenti per civile abitazione, una durata della locazione per 6 anni, tacitamente rinnovabili, un prezzo di locazione stabilito in Euro 30.000,00 annui più IVA e, dopo il terzo anno, l’aggiornamento annuale del canone su richiesta del locatore con riferimento alle variazioni ISTAT accertate nell’ anno precedente ai sensi degli art. 25 e 32 della legge n. 392/1978;
RILEVATO CHE
In data 2 febbraio 2006 la Commissione per la Verifica ed il Controllo dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie della Regione Lazio, con una nota indirizzata al Direttore Generale della ASL di Viterbo, richiedeva, oltre alla data della stipula del contratto, se fosse stato “espresso parere di congruità dal competente ufficio sul canone di locazione corrisposto al locatore”;
Sulla base della richiesta di cui sopra la ASL di Viterbo, in difetto di tale necessario parere, in data 12 maggio 2006 formulava all’Agenzia del Territorio ufficio provinciale di Viterbo , nell’ambito del rapporto di convenzione intercorrente tra le parti, richiesta di parere di congruità sul canone di locazione;
L’Agenzia del Territorio, il 5 luglio 2006, in riscontro alla richiesta di cui sopra, rilevava che il canone richiesto incidente veniva ritenuto “superiore a quanto ordinariamente proposto dal mercato locale;
Conseguentemente, l’Agenzia del Territorio concludeva che “il canone annuo da corrispondere per l’immobile in Viterbo, via E. Bianchi n. 28, sia pari a Euro 27.550,00 annui”;
TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO
INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E L’ASSESSORE ALLA SANITA’, PER CONOSCERE
· Se la Commissione per la Verifica ed il Controllo dei Provvedimenti dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie della Regione Lazio abbia ricevuto nota dalla ASL di Viterbo circa il parere espresso dall’Agenzia del Territorio sulla congruità del canone di locazione contenuto nel contratto stipulato con la soc. Sermonaldo S.r.l. “;
· Se, sulla base del parere di congruità, l’Azienda Sanitaria abbia provveduto ad adeguare l’importo contrattuale, che comporterebbe un risparmio di alcune migliaia di Euro l’anno;
· Se ritenga corretto il procedimento con il quale la Direzione Generale della ASL abbia deliberato il contratto di locazione senza lo svolgimento di una ricerca di mercato con avviso pubblico per l’individuazione dell’immobile da adibire ai servizi assistenziali e, soprattutto, senza far precedere la stipula del contratto di locazione da un esame di congruità poi, opportunamente, richiesto dalla Commissione di Verifica della Presidenza della Giunta.
On. Rodolfo Gigli