- Un momento di approfondimento per gli operatori sanitari interessati al tema, infermieri e medici, ma, per i risvolti sociali ad esso legato, anche un’occasione di incontro e di informazione per i cittadini. Ha ottenuto un discreto successo di pubblico, il convegno “Stomie oggi, attualità nelle tecniche chirurgiche e nella gestione delle stomie”, che si è svolto ieri pomeriggio, presso la sala riunioni di Belcolle (piano 2), a partire dalle 15,30.
L’iniziativa è stata organizzata dall’Unità operativa Chirurgia generale d’urgenza, diretta da Domenico Alberti. La stomia, è quella che comunemente viene chiamata “sacchetto”.
Si tratta di un presidio chirurgico di un tratto dell’intestino o delle vie urinarie alla cute, consentendo la fuoriuscita all’esterno di materiale organico (feci ed urine). Il termine deriva dal greco ed indica “apertura” o “bocca”.
Quando a un paziente viene applicata una stomia, lo stesso deve iniziare a considerarla come un nuovo organo. Quando la gestione è ottimale, la stomia consente una vita sociale e di relazione del tutto normale e spesso consente di riacquistare la salute.
Si tratta, tuttavia, di un rimedio chirurgico che presuppone una serie di risvolti psicologici e di impatto sociale che non possono essere sottovalutato. Per questa ragione, dal 1999, presso l’ospedale di Belcolle è stato creato il Centro stomizzati al quale, ogni settimana, si rivolgono dai quattro ai sei pazienti, e che complessivamente ha preso in carico circa 60 abitanti della Tuscia.
La finalità della giornata di approfondimento di ieri è stata quella di discutere e di confrontarsi intorno alle pratiche, alle tecniche, e alla gestione delle stomie, per essere sempre più vicini alle esigenze dei pazienti e pronti nella risoluzione dei loro problemi.
Nel corso del pomeriggio sono intervenuti medici e infermieri i quali hanno reso partecipi i presenti delle loro esperienze in questo particolare ambito sanitario, portando ognuno il proprio contributo di conoscenza e di professionalità alla discussione.