- Decisione “sofferta ma inevitabile”. Cna Fita ha proclamato il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto di merci dal 10 al 14 dicembre. L’assemblea provinciale della categoria, già programmata per domenica prossima, 25 novembre, alle ore 9,30, presso la sede della Cna di Viterbo (in via I Maggio 3), sarà dunque chiamata a discutere piattaforma e modalità organizzative dell’iniziativa di protesta.
L’annuncio non è stato certamente dato a cuor leggero, tanto più che i tir non viaggeranno proprio in uno dei periodi di maggiore traffico delle merci quale quello antecedente il Natale. Ma, come spiegherà agli imprenditori Mario Zucca, presidente provinciale e vicepresidente nazionale di Cna Fita, che sarà affiancato da Bruno Caratelli, responsabile provinciale, il fermo è una scelta obbligata. Perché nel settore è piena emergenza, con aziende sempre meno competitive, schiacciate dall’aumento dei costi di gestione (un pieno di gasolio viene pagato, oggi, 75 euro in più rispetto all’inizio dell’anno) e indebitate oltre ogni capacità di sopravvivenza.
“Di questa situazione pesantissima -sostiene l’associazione di categoria- il governo nazionale sembra non essersi accorto, avendo disatteso tutti gli impegni previsti nel protocollo d’intesa che, responsabilmente, avevamo firmato il 7 febbraio scorso e continuando ad ignorare, anche nella legge finanziaria 2008, le reali esigenze dell’autotrasporto”.
Nella Tuscia, le cinque giornate di fermo interessano più di 800 imprese.
Per informazioni, si può chiamare Cna Fita, allo 0761.2291 o al numero verde 800-437744.