Riceviamo e pubblichiamo - Si parla con insistenza e molta curiosità della nuova centrale fotovoltaica che l’Enel si appresta a costruire nei pressi della centrale Alessandro Volta a Montalto di Castro.
Si parla che probabilmente dal prossimo mese di gennaio 2008 inizieranno i lavori della piu’ grande centrale a pannelli solari costruita in Italia, la centrale verrà costruita da “Enel Si” società dell’Enel che si occupa dell’energia fotovoltaica.
Sin qui nulla da eccepire, solamente vorremmo sapere quali saranno i benefici sul nostro territorio in particolare sui livelli occupazionali.
Come Fim Cisl, sindacato dei lavoratori metalmeccanici, ci preme ricordare che la zona di Montalto di Castro è una zona ad elevata servitu’ energetica e tolto il beneficio che trae il Comune attraverso la riscossione dell’ICI per i lavoratori metalmeccanici usciti dal ciclo produttivo della centrale Alessandro Volta, non esiste un futuro occupazionale.
Prima che si commetta un altro errore come in passato, ci sentiamo in dovere di lanciare un allarme occupazionale a fronte di ingenti investimenti se non si concerta con l’Enel il dopo, cioè quando la centrale è stata costruita.
Ricordiamo che nella nostra Regione non esiste un piano energetico, quindi per evitare una sorta di anarchia invitiamo la Provincia a farsi promotrice per la costituzione di un tavolo con il Comune di Montalto di Castro, l’Enel e le forze sociali per concertare le ricadute occupazionali dopo la costruzione della centrale fotovoltaica.
Avanziamo questa richiesta perché una volta costruita, la centrale avrà bisogno della normale manutenzione.
Da chi verrà fatta la manutenzione?
Da dove verranno i ricambi per i pannelli?
Perché non adoperarsi per far nascere sul comune di Montalto in accordo con Enel e Provincia di Viterbo, una struttura che possa costruire i pannelli ( da utilizzarsi per future centrali ed uso domestico) e fare manutenzione, visto il grande interesse per questo tipo di energia (pulita), che tra qualche anno deve raggiungere il 20% del fabbisogno energetico nazionale
Perché non istituire dei corsi di formazione con le risorse dei fondi Europei per formare in accordo con “Enel Si”e Provincia personale qualificato capace di lavorare su questo tipo di centrali?(come in Spagna e Germania)
Riteniamo che una buona concertazione possa veramente essere utile ai nostri cittadini ed ai nostri lavoratori che per lavorare, quando va bene devono prendere la valigia ed andare fuori della nostra Provincia.
Invitiamo quindi la Provincia con gli assessorati di competenza ad attivarsi prima che inizi la costruzione della centrale per far sedere al tavolo concertativo l’Enel e il Comune di Montalto di Castro che sembrano sfuggire il confronto.
La Fim Cisl auspica che questa volta la servitu’ energetica che paga il nostro territorio, possa servire a creare occupazione stabile per centinaia di disoccupati della nostra provincia e non produrre solamente guadagno.
Il segretario generale Fim Cisl
Aldo Pascucci