Riceviamo e pubblichiamo - Il consigliere Dinelli, spieghi meglio,con parole più esplicite il contenuto del comunicato inviato ai mezzi di informazione sul tema delle servitù energetiche del nostro territorio.
Come mai è divenuto soltanto adesso, un tema centrale?
Forse quel proposito, scritto nel programma elettorale di contrarietà alla riconversione a carbone di TVN e della contrarietà alle compensazioni comincia ad attuarsi?
Oppure c’è attinenza con la notizia della regalia di Enel a Moscherini.?
Ma il nostro comune, le ricordo, caro Dinelli, ha deliberato ben due volte, all’unanimità, contro la riconversione a carbone di TVN,ma soprattutto contro le compensazioni!.
Sinistra democratica combatterà fino in fondo, insieme ai cittadini, questo sciagurato progetto che Civitavecchia ha monetizzato fin da subito, ma che il resto del territorio si ritroverebbe addosso come un macigno sulla coscienza, per i danni all’ambiente del nostro territorio, e alla salute dei nostri concittadini.
In questo momento i soldi che Enel offre sono soltanto (ma finalmente) la sua ammissione che vi sarà un danno al territorio, i pochi spiccioli che offre, in un anno o meno, saranno finiti, invece i danni saranno incalcolabili…
Chi potrà più essere fiero dei prodotti agricoli che produce, quando è proprio la stessa Enel a sconsigliarci di produrli, troppo vicino alla sua bocca di sfiato assassina?
Quali pediatri consiglieranno l’aria di mare di Tarquinia, visto che in un modo o nell’altro abbiamo consentito ci circondarci da tre centrali elettriche?
Ebbene voglio leggere al positivo questa fuga in avanti del consigliere Dinelli, anche perché non è stata concertata dalla maggioranza, alla quale chiedo di aprire subito il dibattito con la cittadinanza.
Tutti sanno che Civitavecchia è una città piena di problemi e con uno standard della qualità della vita pessimo per l’inquinamento dell’aria e del suolo, nonostante i soldi che accetta come compensazione, riesce anche a peggiorare,.
Questo caro Dinelli è un monito, i soldi non basteranno mai per pagare i danni, ma solo per farlo accettare alla classe politica di turno.
Non voglio allungare la lista di chi accetta di condannare il nostro meraviglioso territorio, non sono stato votato per questo, ma anzi per dare il mio contributo a migliorare la qualità di vita e lavorativa di tutti i cittadini e degli agricoltori, che come me si spezzano la schiena ogni giorno.
L’unico percorso possibile, secondo me, è quello indicato anche dai nostri concittadini che si battono contro il carbone:
“Iniziare un percorso di valutazione del danno, ora possibile, metterlo in mano alla magistratura e ai professionisti di fama mondiale che dimostreranno la relazione tra le emissioni e il danno all’ambiente e alla salute degli uomini”.
E tentare ancora, - e qui mi potrei raccomandare a lei, caro Dinelli, ma se non sbaglio l’ho già fatto da circa due anni, vista la sua vicinanza politica - di far capire al ministro Bersani, che riaprire la conferenza dei servizi, porterebbe fare più chiarezza su tutto, ma ribatto su questo, non solo per parere personale, ma anche perché, sono il ministero della Salute e dell’ambiente a chiederlo.
Se questa maggioranza non vuole perseguire questo percorso che è solo per la tutela dei suoi concittadini, in occasione del consiglio comunale aperto contro il carbone, chiarisca una volta per tutte la sua posizione.
Consigliere di Sinistra Democratica
Marco Tosoni