Riceviamo e pubblichiamo
- Ormai assistiamo da mesi ad un rimpallo continuo di responsabilità tra direttore generale, sindaco, amministratori delegati, presidenti e santoni vari quando parliamo degli enormi deficit che si sono verificati nella gestione delle tre società comunali (Cev, Robur e Francigena).
Ad oggi si parla, voci di corridoio, di cifre che sommate tra loro superano i due milioni di euro (4 miliardi del vecchio conio) senza che alcun revisore, dirigente o amministratore di sorta abbia adottato o richiesto l’adozione di idonee contromisure e soprattutto il rispetto dei dettami di legge in caso di perdite superiori al capitale sociale. Con i nostri soldi ne stanno facendo di tutti i colori.
Paradossalmente da alcuni mesi questi amministratori illuminati invece di proporci soluzioni alle gravi evidenze, non trovano altro di meglio che farci assistere impotenti, noi come i nostri concittadini, alle faide tra i partiti di maggioranza ed opposizione per la spartizione dei posti all’interno della neonata (e già in crisi) Talete Spa. In tale situazione le distinzioni tra partiti di sinistra e destra sembra scomparire, come già visto per la composizione dei cdA di Francigena, Cev e Robur.
Ovviamente a noi il dibattito tra chi ritiene che Soggiu, Fraticelli e compagnia bella debbano andare a ricoprire una qualche carica, non appassiona, poiché rappresenta come ormai ci hanno abituato alcuni amministratori solo una delle più squallide spartizioni di poltrone e di potere a cui si sia mai assistito, senza rispetto alcuno per le professionalità e le modalità di scelta degli amministratori che dovranno gestite la nostra acqua, unica vera risorsa scarsa e sempre più preziosa.
Non bastasse questo triste spettacolo a cui assistiamo da lungo tempo, dopo aver sperperato fior di quattrini, si sente dire, sempre nei corridoi, che entro breve il Comune di Viterbo metterà in vendita gli unici gioielli di famiglia, ovvero le due farmacie comunali.
In realtà l’unica questione che ci sta realmente a cuore, e per questo siamo pronti a presentare un esposto alla magistratura contabile, è quello di salvaguardare il posto di lavoro dei nostri malcapitati concittadini che per giochetti di bassa politica rischiano quotidianamente il proprio posto di lavoro.
Infine perché, e di questo speriamo che qualcuno ce ne vorrà prima o poi rendere conto, si permette tale sperpero di denaro pubblico, quando ad esempio le strade e le principali arterie di Viterbo sono ormai impraticabili e piene di pericolose buche?
Una volta vendute le farmacie, per ripianare i “buffi”, ci possiamo attendere che qualche altro illuminato amministratore voglia svendere l’unico altro servizio pubblico ormai in attivo: i parcheggi.
Lottizzare ed occupare, sembra questo ormai essere l’unico obiettivo di alcuni amministratori che stanno cambiando il volto di Viterbo. In peggio.
La Destra
Federazione Provinciale
Viterbo