- Nasce la nuova Zona addestramento Cani, grazie alla concezione tra Università Agraria di tarquinia e Mondo Venatorio, è giunta all’approvazione unanime del consiglio dell’Ente di via Garibaldi la nuova perimetrazione della Zac.
I recenti incendi spiega il Presidente del consiglio Daniele Ricci unitamente alla vicinanza di zone di alto interesse archeologico, quali la Castellina, rendevano necessaria una riflessione sulla collocazione di una tale opportunità per il mondo della caccia nella nostra città.
Grazie ad un confronto franco e serrato abbiamo trovato una soluzione che accontenta tutti, da un lato riducendo le dimensioni della Zac, dall’altro preservando gli obiettivi che ci eravamo dati creando nuove prospettive per chi sarà chiamato a gestirla.
Centoquaranta gli ettari interessati, tutti in zona Cacciata Lunga, facilmente raggiungibili grazie alla viabilità esistente, zone in cui si potranno addestrare i cani anche nei periodi di ferma della caccia, in una porzione dei quali è altresì prevista la possibilità di abbattere gli animali lanciati per l’addestramento durante tutto l’anno.
Abbiamo delimitato ed individuato la zona in cui è possibile lo sparo continua Ricci che sarà gestita direttamente dal Locale Circolo Cinofilo di Tarquinia.
La gestione diretta permetterà di evitare intralcio alla normale pratica agraria rivolgendo l’annosa questione che di fatto interdiceva l’uso dei terreni vincolati dalla Zac nei periodi in cui erano in essere le coltivazioni, oltre ad incentivare una maggiore professionalità nella modalità di gestione.
Tabellazione, controllo e gestione sono oneri in capo al mondo venatorio, in cambio di un trattamento riservato e di favore nei confronti dei cittadini di tarquinia e del pagamento di un canone all’Università agraria di tarquinia.
Grazie al dialogo e alla concertazione conclude Ricci siamo riusciti a migliorare una situazione che destava non poche polemiche e preoccupazioni, un ausilio concreto alla crescita ed al superamento di alcuni luoghi comuni legati alla caccia, che in ambiti di serenità può anche diventare strumento di difesa del territorio e di rilancio economico.
Dopo l’approvazione in sede di Consiglio dell’università Agraria di Tarquinia, ora l’ultima parola spetta alla provincia di Viterbo, poi disciplinare sulla gestione, i cacciatori sono avvisati la Zac di Tarquinia sarà un fiore all’occhiello per la città.