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-Presso la Prefettura di Viterbo, alla presenza del Prefetto Alessandro Giacchetti e di Bruno Brunelletti Capo del Compartimento Lazio dell’Anas, è stato firmato oggi il “Protocollo di Legalità”, finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata.
L’accordo che l’Anas sta progressivamente estendendo in tutto il territorio nazionale, attraverso ciascuna Prefettura territorialmente competente - prevede una collaborazione con il Gruppo Interforze istituito presso le Prefetture e si applica al controllo e alla sorveglianza per le opere pubbliche di importo superiore a 1,5 milioni €.
In particolare a seguito dell’accordo oggi sottoscritto l’Anas inserirà nei bandi di gara apposite clausole che obbligheranno le ditte partecipanti ad indicare in sede di presentazione dell’offerta di gara, oltre alle imprese subappaltatrici, i titolari di noli che saranno utilizzati nel corso dei lavori.
Inoltre, mediante l’accordo, le imprese esecutrici dei lavori dovranno denunciare immediatamente alle Forze di Polizia, dandone comunicazione all’ANAS - Stazione appaltante -, tentativi di estorsione, intimidazione o condizionamento di natura criminale. L’inosservanza di tali clausole determinerà la rescissione del relativo contratto d’appalto. Le imprese dovranno, altresì, comunicare immediatamente qualsiasi variazione societaria ivi comprese quelle relative agli eventuali subappaltatori e/o fornitori nonchè dare notizie sul numero di lavoratori da occupare, le loro qualifiche ed il criterio di assunzione.
“La realizzazione nei prossimi cinque anni di importanti opere pubbliche nel territorio provinciale ha sottolineato il Prefetto Giacchetti - può costituire per le organizzazioni criminali un’occasione propizia per tentare di infiltrarsi nel locale tessuto socio-economico e di arricchirsi con i cospicui fondi all’uopo stanziati.
Si rende necessario, pertanto, adeguare ed affinare la risposta istituzionale sul piano della prevenzione e della repressione delle iniziative criminali attraverso un aggiornamento delle metodologie di monitoraggio ed un potenziamento degli strumenti di contrasto, al fine di coordinare l’impegno delle locali Forze di Polizia nello specifico settore degli appalti pubblici. Non c’è sviluppo economico sostenibile, né prospettive per le imprese operanti nel settore dei lavori pubblici ma anche in altri, ha concluso il Prefetto - senza la tutela di quelli che sono i beni pubblici per eccellenza, la giustizia e la sicurezza; come pure senza una ponderata considerazione dei problemi ambientali ed il rispetto del territorio.
Il patto di legalità odierno si inserisce, pertanto, nel quadro armonico di un più ampio disegno di tutela del territorio provinciale in termini sia di sicurezza che di ambiente, già delineato con l’adozione del Patto di Sicurezza Ambientale, sottoscritto con la Provincia di Viterbo in data 13 luglio 2007”.
“Questo accordo - ha spiegato il Capo Compartimento Lazio dell’Anas ingegner Brunelletti -trasforma il concetto di legalità da semplice ideale in comportamenti ed azioni concrete. L’Anas sostiene concretamente lo sviluppo e la crescita infrastrutturale del Paese ed attualmente è impegnata con lavori in 149 cantieri, per investimenti complessivi pari a circa 10 miliardi di euro. Mandare in gara tanti lavori e aprire cantieri così rilevanti, può scatenare l’attenzione e gli appetiti delle organizzazioni criminali. Ecco quindi la ragione dei protocolli di legalità, che sono strumenti giuridici e azioni concrete per monitorare gli appalti affidati, relativi ai lavori di nuove opere o per interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione”.