Riceviamo e pubblichiamo
 |
Bigiotti
Copyright Tusciaweb
|
- Il direttore Aloisio esordisce così: "La verità è una cosa, le chiacchiere un'altra".
Mai frase pronunciata dal direttore generale della Asl fu più azzeccata.
Lui afferma che l'ospedale di Belcolle sarà completato entro il 2010!
È la quarta volta, dal suo insediamento, che slitta la data del completamento del nosocomio. Si è passati dal 2007 al 2010 mentre il manager è ancora impantanato tra il ricorso dei progettisti esonerati e la deliberazione di affidamento dell'incarico della progettazione congelata per sospetta illegittimità!
Sempre il direttore generale afferma che tra tre mesi la Asl acquisirà altri mille metriquadrati presso la "Cittadella della Salute". Si è dimenticato, evidentemente, che il termine ultimo per la consegna dell'immobile era il 31/07/2007 e che per tale motivo, oltre ad altre inadempienze, ha rescisso il contratto di locazione con la soc Centro Diaz.
È giusto sicuramente, come afferma Aloisio, spiegare alla gente come stanno realmente le cose, e allora perché non lo fa?
Il manager afferma che in un anno e mezzo ha accorpato tutte le strutture e gli ambulatori, ma non è questa la verità!
Aloisio dovrebbe spiegare alla gente che non tutte le strutture ed ambulatori saranno accorpati.
Resteranno infatti fuori dalla "cittadella" la strutture attualmente ubicate in via Cardarelli, il Dsm, il Sert, (oltre 300mila euro all'anno di canone di locazione), mentre ancora non sono stati accorpati parte degli uffici amministrativi! Bel passo avanti!
Perché non spiega il direttore generale alla gente tutti i problemi che deriveranno dalla rescissione del contratto con la Soc. Centro Diaz?
Perché non spiega come mai è stato dichiarato inagibile il vecchio ospedale senza aver interpellato l'ufficio tecnico dell'azienda?
Perché ha annullato la gara d'appalto per la ristrutturazione del vecchio ospedale, dopo che erano stati spesi più di duecentomila euro per progetti, indagini e consulenze legali e prima che l'ospedale fosse stato dichiarato inagibile?
Aloisio afferma che il progetto, finanziato, approvato e validato dal R.U.P. e approvato dalla Regione Lazio, non sarebbe stato idoneo.
A suo giudizio di milioni di euro per "rimettere in sesto" la struttura ce ne sarebbero occorsi non cinque, ma quindici.
Anche se ciò fosse vero, è facile riscontrare che in confronto dei ventiquattromilioni e cinquecentomila euro oltre iva e rivalutazione Istat all'atto dell'acquisto (cifra mai congruita da alcun tecnico) relativi alla cittadella, ci sarebbe comunque stato un bel risparmio! (leggi trenta miliardi delle vecchie lire!).
Perché non spiega alla gente, Aloisio, come si può raggiungere il nuovo blocco operatorio?
Forse è stato costruito in un'altra struttura, perché a Belcolle è stato impossibile trovare il posto.
Perché non spiega alla gente, sempre Aloisio, che i canoni di locazione che la Asl paga ammontano a quasi due milioni di euro?
La spesa sostenuta dall'azienda prima della stipula del contratto con la Soc. Centro Diaz era infatti di circa un milione e trecentomila euro.
Basta togliere i quattrocentomila euro relativi agli immobili dismessi ed aggiungere un milione e centomila euro relativi alla cittadella ed i conti sono presto fatti.
Se li vada a ricontrollare i conti Aloisio, altro che risparmio!
Ci sono poi gli ottocentoventimila euro da pagare per la cartolarizzazione del vecchio ospedale, ma quelli li paga la Regione Lazio, come afferma Aloisio.
Perché le altre spese della Asl chi le paga?
Ma una cosa giusta il direttore generale l'ha sicuramente detta!
I seicentomila euro (non duecentomila) destinati alla consulenza di Paoloni sono sicuramente stati un affare, c'è da capire per chi.
Francesco Bigiotti
Capogruppo Udc Consiglio Provinciale Viterbo