Riceviamo e pubblichiamo - Stamani di nuovo visibili in città i vessilli e gli slogan della lotta contro il carbone, tornati a troneggiare nelle piazze e sulla balconata dell'edificio comunale. Un segnale per esplicitare come il movimento sia sempre più attivo chiamando la popolazione e questa amministrazione a nuove azioni.
Continua la lotta contro chi sta devastando il nostro territorio, abbiamo appena ricollocato la nostra cartellonistica contro il carbone, misteriosamente scomparsa e poi riapparsa, sulla balconata del comune e in alcuni punti della città.
La nostra azione vuole ribadire con forza che la lotta contro la riconversione di Tvn continua, lotta tra l'altro condivisa dalla passata amministrazione come dalla presente.
Ricordiamo come sotto la passata giunta, l'intero consiglio comunale ha votato all'unanimità il fermo no alla riconversione a carbone a Civitavecchia come sull'intero territorio e ha deciso, sempre all'unanimità, che mai questo comune avrebbe accettato soldi da una società energetica che prima ci inquina e poi, a compensazione del male subito, ci dà qualche soldo per qualche futile manifestazione turistica, concerti e quant'altro.
Una promozione, appunto, del turismo che di fatto non può avvenire con tre centrali e soprattutto una a carbone, che svettano sul litorale. E poi di quale turismo si parla? Si pensa forse che il turista sceglierà Tarquinia per trascorrere le sue ferie solo per poter vedere qualche divo della canzone?
Se i cittadini non vivono bene in un territorio, in quel luogo vive male anche il turista, questa è la prima regola del turismo.
Per questo è chiaro quanto il turista, ed ancor più i cittadini, tengano sempre più alla loro salute e al futuro agricolo e turistico di questa zona e non alle canzonette regalate da chi non ha rispetto per la popolazione e per l’economia locale ed offre “panem et circensem”. Accettare soldi vuol dire servitù, vuol dire fare del male alla gente.
Noi cittadini abbiamo il diritto costituzionale ad un'aria pulita e ad un futuro per i nostri figli.
Il movimento chiede perciò al sindaco Mazzola, sempre presente ad ogni manifestazione contro il carbone, e a tutta la giunta, di concretizzare quanto promesso in campagna elettorale: continuare una lotta seria ed attiva contro il carbone.
Caro sindaco lei è il primo responsabile della nostra salute, si possono a suo parere accettare dei soldi in cambio di questa?
Siamo certi, come sempre, di un suo segnale chiaro e rassicurante mentre la ricordiamo insieme a noi quando partimmo a piedi, verso Roma, per la 100 km contro il carbone.
No coke
Contatti: www.nocoketarquinia.splinder.com