Senza Filtro
- Durante l’ultima seduta di Consiglio Comunale, il 30 marzo, la maggioranza ha proceduto all’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2007.
A seguito della proiezione, da parte del sindaco, di una serie delle diapositive che illustravano in modo analitico i numeri dello stesso bilancio a preso la parola Giovanni Berto del gruppo di minoranza, il quale ha ritenuto opportuno esporre le seguenti considerazioni.
In primis, il sindaco ha illustrato il bilancio 2007 come il primo della nuova amministrazione.
Affermazione non vera in quanto lo stesso primo cittadino è da oltre 15 anni alla guida del Comune (10 anni come sindaco tre anni come assessore).
E’ giunto il momento di essere seri e di non far credere che siano arrivati i salvatori della patria.
Anzi, lo stato di degrado del centro storico, la situazione catastrofica delle strade comunali, lo stato di abbandono degli impianti sportivi e non ultima la preoccupante situazione finanziaria del bilancio comunale è frutto, esclusivamente, degli attuali amministratori.
In secondo luogo, si è proceduto a denunciare che da parte dell’amministrazione non ci sia stata la tanto decantata trasparenza nei confronti della minoranza. Infatti, la stessa maggioranza ci ha fatto pervenire un bilancio non analitico (per capitoli) ma per categorie, funzioni e servizi.
E’ vero che tale stampa non è obbligatoria per legge, ma è assodato che per formulare un bilancio si procede a stabilire l’importo dei singoli capitoli che poi la somma degli stessi da come risultato l’importo delle singole categorie, funzioni e servizi.
Tale fatto è stato confermato dalle diapositive che il sindaco ha presentato in consiglio, all’interno delle quali, venivano riportati i singoli capitoli di entrata e di spesa e, non ultimo, l’emendamento proposto dallo stesso sindaco in qualità di assessore al Bilancio, per adeguare il fondo di riserva, in cui si riportano i due capitoli coinvolti nello stesso emendamento.
Tale comportamento non ha consentito alla minoranza di poter presentare emendamenti e di poter analizzare in modo dettagliato i numeri del bilancio. Alla faccia della trasparenza!
Successivamente è stato informato il consiglio comunale della che il bilancio non poteva essere approvato per due motivi, che non riguardano certo banali considerazioni di parte, ma che la legge impone di rispettare.
Le due motivazioni invece, sono state considerate come non importanti e per le quali gli amministratori dovranno assumersi le proprie responsabilità.
L’art. 172 del Testo unico degli enti locali stabilisce che al bilancio di previsione devono essere allegati dei documenti, ma invece non era presente la delibera da adottarsi annualmente prima dell’approvazione del bilancio e con la quale i comuni verificano la quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie. Alla domanda riguardante il mancato inserimento della delibera tra gli altri documenti essenziali per procedere all’approvazione del bilancio, è stato risposto che la stessa era effettivamente mancante.
L’altro fatto importante, riguarda lo schema del programma triennale delle opere pubbliche per gli anni 2007, 2008 e 2009, approvato con delibera della Giunta n. 136 del 13/11/2006.
Tale documento non è stato depositato per 60 giorni consecutivi all’albo pretorio del Comune, come verificato dal sottoscritto Giovanni Berto, ed inoltre, per la delibera della stessa giunta, n 30 del 08/03/2007, che rettifica lo stesso programma, non sono ancora trascorsi i 60 giorni stabiliti per legge.
Per questi due importanti motivi lo schema di bilancio non poteva, per legge, essere approvato.
Il sindaco di fronte alla domanda riguardante l’approvazione o meno del documento ha risposto in maniera affermativa.
Si è proceduto quindi a denunciare gli ulteriori errori tecnici e gravi che impediscono l’approvazione del bilancio, ovvero:
non corrispondenza tra voci in entrata e spese per quanto riguarda la gestione acquedotto e tassa rifiuti solidi urbani, risultanti difformi da quanto esposto nei prospetti giustificativi di copertura;
intestazioni delle categorie, funzioni e servizi errati;
per quanto riguarda i mutui, l’esposizione della quota capitale e della quota interessi è stata esposta al contrario ossia dove devono essere riportati gli interessi c’è la quota capitale e viceversa.
non è stata prodotta, come richiesto nei giorni precedenti l’approvazione, nessuna pezza giustificativa, che confermasse l’indicazione, nelle voci di entrata, delle somme riportate in bilancio.
Il bilancio pluriennale presenta per gli anni 2008 e 2009 le stesse identiche somme sia nelle voci di entrata che nelle voci di spesa. Come è possibile?
Per quanto sopra esposto, il bilancio 2007 non poteva essere approvato. Ci riserviamo di informare il prefetto e gli organi preposti al controllo degli enti locali.
Il capogruppo di minoranza - Corchiano
Giovanni Berto