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Michele Bonatesta
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Senza Filtro
- “Dobbiamo ringraziare l’assessore Rotelli se il dibattito consiliare sull’appalto delle mense scolastiche non è finito nel classico… tarallucci e vino”.
Il presidente di “Insieme per il territorio”, Michele Bonatesta, commenta così la seduta del consiglio comunale di ieri.
“Sin dall’inizio spiega l’ex senatore si era capito che non esisteva da parte di nessuno (maggioranza ed opposizione) una reale intenzione di andare ad un confronto serrato sulla individuazione di eventuali responsabilità.
L’argomento non era all’ordine del giorno e quindi non si sarebbe potuta fare, al termine, nessuna votazione.
Il tutto si sarebbe risolto in un inutile bla bla bla di quattro o cinque ore. Fatta presente questa situazione sia alla maggioranza che alla minoranza, ci siamo accorti che la cosa non era ritenuta importante più di tanto.
Insomma una falso buonismo rischiava di far diventare un fatto serio solo l’ennesima schermaglia politica tra la giunta Gabbianelli e le opposizioni.
E che le cose sarebbero dovute andare in tal senso lo ha confermato - prosegue l’ex parlamentare l’ex enfant prodige di Palazzo dei Priori, Mauro Rotelli, che forte della solidarietà di uomini e donne di An (troppo sbilanciati, però, in una difesa quasi d’ufficio della EuroService Catering che non in quella dell’amministrazione comunale) e di Taborri a nome dell’Udc, si è lanciato in un j’accuse nei confronti del consiglio quanto meno inopportuno visto che la “mensa” era stata precedentemente imbandita a tarallucci e vino.
La svolta alla seduta, dunque, l’ha data “Insieme per il territorio” quando la consigliera Selvaggini ha chiesto che la registrazione integrale del consiglio venisse inviata per conoscenza alla Procura della Repubblica di Viterbo.
Dalle parole di Rotelli sottolinea Bonatesta si poteva evincere, tra tante altre cose, che tutto il can can mediatico e politico era stato voluto da chi aveva interesse a far subentrare un’altra ditta al posto di quella della signora Telesco. Gravissimo se detta insinuazione era rivolta a qualche amministratore.
Tutto ciò mentre nel corso del dibattito più volte era risuonato sia dai banchi dell’opposizione sia da quelli della maggioranza il termine ‘illegittimo’ riferito direttamente o indirettamente all’appalto per le gestione delle mense scolastiche.
Probabilmente ci avrebbe pensato da solo il segretario generale, alla luce dei contenuti del dibattito, ad inviare la registrazione alla magistratura ma, nel dubbio, ci ha pensato la nostra consigliera Paola Selvaggini. E, a quel punto, anche Gigli - conclude l’ex senatore Bonatesta - ha dovuto rettificare il ‘tiro’ di Taborri.
Anche lui ha usato il termine ‘illegittimo’, anche lui ha ammesso che l’assessore Rotelli aveva fatto qualche errore, ultimo in ordine di tempo quello di essere intervenuto malamente in consiglio comunale. Un consiglio, a questo punto, che andrà giustamente ‘sbobinato’ anche dalla Procura della Repubblica”.