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Senza Filtro
- Tutta la solidarietà dei verdi di Civitavecchia ai giovani che nell’aula consiliare di Tarquinia si sottopongono al digiuno ormai da due giorni per richiamare l’attenzione dei media su un grave pericolo per la salute caparbiamente perseguito all’insegna del profitto.
E un forte richiamo al Governo Prodi, al ministro sviluppista Bersani, ai ministri dell’ambiente e della salute perché fermino quello che è sicuramente un impianto pericoloso per la salute oltreché dannoso all’economia locale. Non occorrono altri tavoli per dimostrare quello che è noto a tutti. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire né peggior cieco di chi non vuol vedere.
Il Governo ha una semplice opportunità per risolvere questa vertenza: cancellare il vergognoso comma 552 della berlusconiana legge finanziaria 2005 e restituire al giudice ordinario il giudizio sulla pericolosità della centrale a carbone. Se questo non fa, il Governo Prodi si rende complice di una gravissima ingiustizia.
Allora si verifica ancora una volta la circostanza per la quale “Triste è quel popolo che ha bisogno di eroi”, circostanza che speravamo allontanata per sempre per la garanzia offerta dall’art. 32 della Costituzione: “La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.
I Verdi di Civitavecchia