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Riceviamo e pubblichiamo
- Ho appreso dell’iniziativa collettiva messa in atto dal comitato no coke di Tarquinia ed intendo esprimere la mia più totale solidarietà e l’adesione morale alla protesta dei cittadini che con forza e coraggio lottano contro la riconversione a carbone della centrale di TVN.
Sono convinto che la politica, ad ogni livello, non debba e non possa piegarsi alle esigenze dei poteri forti, a scapito della salute dei cittadini.
Occorre che i partiti politici che fanno della concertazione e del dialogo con il territorio la loro ragion d’essere, soprattutto quelli del centro-sinistra di cui mi sento orgogliosamente rappresentante, si impegnino ad incontrare, con i loro esponenti di governo, i protagonisti della protesta e garantiscano la piattaforma dagli stessi predisposta.
Reputo assurdo che per tutelare i propri diritti i cittadini debbano mettere a repentaglio la propria salute mediante forme di lotta estrema, spero che la situazione non degeneri e che arrivino risposte celeri.
Reputando un valore ineliminabile il diritto alla salute di tutti indistintamente, diritto assai più forte degli utili di una società privata o di un non meglio precisato interesse nazionale , sono convinto che il centro sinistra debba alla città di Tarquinia uno sforzo di coerenza, senza possibilità di fuga.
Da amministratore credo di aver dimostrato la mia scelta con coerenza e concretezza. Da cittadino sento il bisogno di garantire, a me e a tutti i miei cari, un futuro migliore; da politico penso che la credibilità e l’adesione ai partiti passi in maniera decisiva su risposte date o non date su temi come questo.
Il presidente dell'Universita agraria di Tarquinia
Alessandro Antonelli