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Rodolfo Gigli
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- Rotelli passa all’attacco, ma Gigli lo fa a “brandelli”. Seduta fiume del consiglio dedicato alle mense.
Cinque ore seduti sui banchi. L’assessore ascolta per tutto il pomeriggio le domande, più spesso le critiche, dei consiglieri e quando arriva il suo momento è un fiume in piena.
Replica sull’appalto, la qualità del cibo, i controlli. Fa parlare il responsabile del servizio Rossi.
Ma più delle parole, arriva il tono con cui le parole sono pronunciate. Che a Gigli proprio non piace. Tanto da intervenire, rischiando d’essere accusato di paternalismo e consigliargli di evitare certi atteggiamenti, suggerendo una via d’uscita.
“Riserviamoci dice Gigli - dopo la conclusione dell’anno scolastico, di esaminare il tutto e vedere se ci sono le ragioni per andare eventualmente anche a una revoca del mandato alla Euroservice”.
Nella sua arringa, Rotelli aveva parlato anche dello sciopero del panino. “Una protesta numerosa dice anche se la maggior parte ha continuato a usufruire del servizio. Una coincidenza che tutti gli scioperanti o quasi appartengano alla scuola della dottoressa Pascolini. Ribadisco. Se la ditta fa il suo lavoro bene, continua. Altrimenti va a casa”.
Una replica che a Giulia Arcangeli proprio non piace. E lascia irrisolti tutti i problemi. Partendo dalla gara d’appalto, che tra le clausole prevedeva il centro cottura.
“Non si può chiedere in un bando alle ditte sostiene la Arcangeli - di fare prima i lavori per una mensa. La Euroservice, poi, ha speso 150mila euro a febbraio 2005, ma il bando è stato redatto mesi dopo. Non si spiega il perché. I dubbi sono leciti. Oggi da lei ci aspettavamo un atteggiamento diverso. Non una requisitoria contro tutto e tutti.
Se lei ha sbagliato, come ha ammesso, doveva rimettere il mandato al sindaco. Poi, siccome il sindaco ha già ha detto che ha fiducia in lei, l’avrebbe riconfermato. Non ci ha convinto e il suo atteggiamento ci ha lasciati sorpresi.
Se fosse stato veramente forte degli atti compiuti, avrebbe dovuto avere un atteggiamento diverso”.
Meno male, che a risollevare il morale dell’assessore, ci pensa il consigliere Stella (An), che interviene per fare i complimenti a Rotelli.
Vanificati dall’intervento di Gigli (Udc). “La sua replica - dice Gigli - mi è apparsa quantomeno inopportuna per il tono e il contenuto. Ho apprezzato la dichiarazione in conferenza stampa, quando ha riconosciuto onestamente che probabilmente aveva sbagliato. Io dico che aveva sbagliato. Comunque apprezzo.
E’ illegittimo a mio giudizio, quello che è stato fatto. E’ impensabile che un dirigente del comune possa impegnare il bilancio del Comune per cinque anni. Senza passare dal consiglio comunale.
Cosa accadrebbe al quarto o quinto anno se il consiglio decidesse cose diverse rispetto al bando, anche riguardo all’aspetto economico?
La competenza è del consiglio. Se fosse arrivato in consiglio, quel provvedimento, sarebbero arrivati suggerimenti che non ci farebbero trovare nella situazione in cui ci troviamo.
Confesso di non avere seguito attentamente la vicenda. Ma ci sono elementi che suscitano qualche dubbio.
Per esempio. Il primo contratto è stato sottoscritto per l’Euroservice dalla signora Telesco, procuratrice. Cambia la società, la Tedesco firma come amministratore unico. Di fronte a questi dubbi, ci dovremmo sentire impegnati a chiarirli.
Senza sentirci sul banco degli imputati.
Chi ha responsabilità di governo, deve avere maggiore misura. Non vorrei essere tacciato di paternalismo”. La seduta si chiude con la presentazione da parte della minoranza, di un ordine del giorno, per valutare in commissione, carte alla mano, se ci sono gli elementi per rescindere il contratto.
Mentre D’Angelo (Udc) presenta un’interrogazione urgente sulla gestione della crisi delle società comunali.