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- Continua lo sciopero della fame per i cittadini della Tuscia, che sempre più numerosi si aggiungono ai pionieri che hanno dato il via alla protesta.
Adesioni arrivano da tutto il comprensorio e da tutta Italia.
Sabato, cioè domani, sarà organizzata una fiaccolata a sostegno di chi è disposto a mettere a rischio la propria vita, per un diritto alla salute, che dovrebbe essere acquisito.
Giovedì sera alla Palalottomatica di Roma Beppe Grillo ha accolto esponenti del comitato che hanno esposto quanto sta accadendo a Tarquinia.
In 11mila hanno applaudito l’iniziativa tarquiniese, perché anche sulla Tuscia, sulla Toscana, e su Roma pioveranno 9 milione e settecentomila tonnellate di Co2 prodotti dalla nuova centrale in costruzione di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia.
Un inquinamento che si andrà ad aggiungere a quello già preesistente. Intollerabile!
Dove è il diritto alla salute? Quante vittime ancora? Intanto il digiuno continua supportato ieri da 600 studenti dell’Isis che hanno corso contro il carbone.
Tg e radio fanno la spola per intervistare gli scioperanti. Adesioni piovono dalle forze politiche, da Legambiente e Green Peace.
Il presidente regionale Lorenzo Parlati di Legambiente, da sempre vicino ai movimenti, ha passato l’intera giornata di giovedì accanto ai cittadini che sciopero.
La sala comunale è allestita da striscioni e bandiere no coke, davanti al palazzo comunale una tenda. Nella sala in tanti danno continuamente solidarietà a che sta lottando pacificamente per la salute di tutti…ma quando la salute sarà un diritto acquisito? Chi deve tutelarla?
Lo sciopero continuerà ad oltranza fino a che gli obiettivi, almeno quelli minimi della lotta non vedranno concretizzazione. Adesso si vogliono i fatti non le parole!
No Coke