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La protesta dei no coke
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Senza filtro
-“Saremo a Tarquinia nei prossimi giorni per dare tutto il nostro appoggio al movimento ‘no coke’ contro la conversione a carbone della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord”.
Lo annuncia Ivano Peduzzi che, a nome del gruppo di Rifondazione Comunista alla Regione Lazio, ribadisce pieno sostegno ai ‘no coke’ che ieri hanno indetto uno sciopero collettivo della fame per rompere il silenzio dei media e delle istituzioni sul grave impatto ambientale provocato dalla conversione a carbone della centrale Tvn di Civitavecchia.
“Questa contro il carbone e per la difesa della salute dei cittadini e dell’ambiente è una battaglia sacrosanta dice Peduzzi-.
Esistono dati e studi, alcuni anche recenti, che parlano chiaro sullo stato dell’inquinamento nell’intero comprensorio di Civitavecchia e sulle ripercussioni sulla salute delle popolazioni, specie per quanto riguarda le patologie tumorali.
Continuare, quindi, a puntare sul carbone è una follia, a maggior ragione in territori che già hanno pagato un prezzo altissimo per anni e anni di scelte e politiche energetiche prive di senso.
Bisogna invertire la rotta conclude Peduzzi e farlo presto, sia fermando la conversione in corso di Torre Valdaliga Nord sia elaborando un nuovo Piano energetico regionale nel quale sia espressamente bandito il carbone a favore delle energie pulite”.