Riceviamo e pubblichiamo
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Mario Soggiu
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- Tengo subito a sottolineare che l'abitudine dei politici di parlarsi attraverso i media e non nelle sedi opportune non mi appartiene ed anzi la rifiuto; ancor più quando questo avviene tra persone dello stesso partito.
Questa volta, però, mi voglio contraddire perché ritengo che l'intervento "a piedi uniti", peraltro non il primo, fatto da Andrea Rocchi, presidente del circolo di Viterbo di AN, al suo commissario provinciale Mario Soggiu, meriti un "cartellino rosso".
Con questo non voglio assumermi l'incarico di propormi quale difensore d'ufficio del commissario, ma salvaguardare nella sua funzione, seppur aprioristicamente ed acriticamente, l'immagine del partito che lo stesso oggi rappresenta.
Credo sia giusto riconoscere al commissario, per l'opera svolta, costanza d'impegno, pacatezza ed indipendenza di giudizio, disponibilità nell'atteggiamento, assenza di toni polemici, indefesso ricucitore del dissenso, sempre aperto al dialogo.
Affermo questo perché da alcuni mesi sono stato chiamato, con altri amici, a far parte del team che si è adoperato nella gestione del tesseramento. Non un tesseramento di un anno qualunque, ma il tesseramento atipico di un anno che porterà, a breve, al congresso provinciale per il quale il commissario Soggiu ha lavorato testardamente con l'intento che possa essere unitario e condiviso anche nelle sue linee programmatiche.
Posso anche testimoniare che il team ha operato con serenità e concordia, sempre supportato dal commissario cui sono spettate le decisioni finali, peraltro mai discordanti con le proposte avanzate.
Ora, se queste premesse e considerazioni servono a fare una fotografia del soggetto Soggiu, ancorché in quel settore specifico sul quale ho avuto modo di esprimermi e sul quale il presidente Rocchi ha posto tanta attenzione e sparso tanta dissidenza, paventando pesanti irregolarità che invito a verificare, non posso non considerare come ogni altro attacco sia da ritenersi fuori luogo, pretestuoso e mirato a creare quel disagio che "altri" potrebbero o intendono cavalcare.
Allora, caro Rocchi, non "spariamo" sul Mario Soggiu che ho conosciuto nella sua funzione, perché è come suicidarsi, è come.......sparare sulla Croce Rossa.
Antonio Cianchi
Alleanza Nazionale