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Attilio Moretti
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- “Se questa è la cura degli esperti, la situazione non è grave”. Commenta così il presidente del Cev, Attilio Moretti, la relazione degli esperti sulle società comunali che traccia un quadro a dir poco preoccupante del loro stato economico.
“La situazione - continua Moretti - non è così drammatica come viene dipinta nel documento degli esperti. Le soluzioni per il riassestamento economico, tracciate dai tre esperti, sono da noi già state applicate, in realtà. Già stiamo adeguando, in base all’inflazione, i pagamenti del comune. Abbiamo ampliato le aree di servizio a Ponte di Cetti, sulla Tuscanese e sulla Cassia Nord. Sei lavoratori sono già passati al part time. Altri ci passeranno.
Insomma ci stiamo muovendo nel senso giusto con la riduzione dei costi.
Per quanto riguarda le dismissione delle attività in perdita, questo può essere fatto solo in accordo con il comune, che il socio unico della società. Non dipende solo da noi”.
Moretti insomma non ci sta a dipingere il Cev come una società in crisi, anzi.
“La nostra è una società di eccellenza. E una società che, in base al giudizio di tecnici terzi, ha un valore di milione e 200 mila euro. E’ una società che lavora sulla qualità. Una società che ha avuto il riconoscimento Iso 9001. E questi attestati di qualità non vengono dati alla leggera. Il Cev i suoi problemi ce l’ha. Vanno infatti rivisti i contratti con il comune. Vanno adeguati all’aumento dei costi. Basti pensare al costo del carburante. Agli aumenti della materia prima del 25 per cento. Ora sembra che si vada verso l’adeguamento dei contratti. Fatti questi passi siamo in un sostanziale pareggio. Per essere chiari se aumentano, come è accaduto, le superfici da spazzare, non si può pensare di spendere le stesse cifre. Ora sembra, almeno questa è la sensazione dopo l’ultimo incontro con il direttore generale, che il problema si stia affrontando”.
Come dire che non si può fare un matrimonio con i fichi secchi.