Senza filtro
 |
|
Copyright Tusciaweb
|
- È passato un anno dal trasferimento del centro sociale autogestito Valle Faul dalla sede storica dell’ex gazometro di Viterbo alla nuova sede dell’ex Cogema, strada Castel D’Asso, dove da circa un anno si sta lavorando per restituire anche questa area alla città di Viterbo.
La scelta di trasferirci è stata difficile, ma l’enorme problema della bonifica dell’area, seriamente inquinata da prodotti petrolchimici, amianto, piombo etc. ha svolto una funzione determinante.
Ciò nonostante l’abbandono dell’area è avvenuto soltanto dopo avere avuto la certezza che la stessa sarebbe stata bonificata e che il progetto di riqualificazione prevedesse la fruizione da parte della comunità viterbese di strutture di pubblico interesse.
Per ben 13 anni abbiamo sottratto le ex officine del gas dall’inevitabile degrado, dando a chiunque ne avesse bisogno la fortuna di un tetto e compagni con cui parlare tra migliaia di iniziative svolte.
Ciò detto il 12 marzo 2006 lasciavamo l’area sicuri che tutto sarebbe iniziato.
Beh non è così .
A distanza di un anno il Comune di Viterbo ancora mantiene bloccato l’inizio dell’opera, mentre l’area è tornata nell’oblio.
Murales apprezzati distrutti da vandali, nonostante gli attuali proprietari del ex gazometro ne riconoscessero il pregio e intendessero conservarli.
Persone in difficoltà continuano ad entrare nei locali ormai veramente inagibili ma ora non trovano nessuno che li ascolti o soltanto gli dia l’opportunità per socializzare.
La situazione è precipitata così come dalle cronache di sabato 23: nella notte un’essere umano attanagliato dal freddo, ha trovato rifugio in uno dei locali all’interno dell’area.
Ha acceso un fuoco all’interno dello stesso, si è addormentato e di li a poco le fiamme propagandosi gli hanno provocato ustioni.
Sull’incidente sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco salvando la vita al malcapitato.
Ora sentiamo più che mai il peso di questo abbandono e non ci stiamo perché 13 anni di occupazione e autogestione non si possono buttare al vento e così vogliamo subito delle risposte.
Ci sentiamo di parlare a nome di tutte le persone che in questi anni hanno reso possibile la nostra esperienza, ed interroghiamo tutti coloro che dell’ex gazometro ne hanno preso oneri e responsabilità.
Perché il comune di Viterbo non sblocca l’avvio dei lavori come da accordi?
Noi auspichiamo delle risposte concrete dalla politica istituzionale affinché tutta la società civile venga a conoscenza del destino dell’ex gazometro di Viterbo.
Assemblea Centro sociale autogestito Valle Faul