Riceviamo e pubblichiamo
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Severo Bruno
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- Agli amici di "Viterbo dentro le mura". Cittadini contenti, ma anche gabbati? Martedì sera, in consiglio comunale, abbiamo ascoltato gli argomenti più vari relativi alla istituzione della ZTL e alla chiusura dei centri storici alle auto.
Molti di voi mi hanno chiesto spiegazioni, ma francamente devo confessare anche io qualche difficoltà.
Per esempio, che c'entrava il sindaco a difendere l'operato di Zucchi, oppure, che dice Gigli contro un provvedimento di un suo assessore, prendendosela con il sindaco e con tutta la giunta per una certa insufficienza politica di cui anche lui è responsabile?
Provo a riflettere ad alta voce.
Forse la chiusura l'ha voluta il sindaco e l'assessore ha fatto da passacarte "tecnico" ed ecco quindi giustificati gli attacchi di Gigli, oppure l'occasione è stata sfruttata per altri e più importanti disaccordi esistenti tra gli alleati.
Oppure per l'una e l'altra ragione.
Fatto sta che tutti i presenti hanno interpretato la discussione come un dibattito tra Gabbianelli e Gigli, non accorgendosi che nel frattempo, l'unica misura concreta da prendere, cioè la sospensione del provvedimento, veniva di fatto negata sia dall'uno che dall'altro.
La malaccorta regia del presidente Barbieri ha di fatto impedito, per buona parte della seduta, che prendessero la parola i rappresentanti dell'opposizione, per cui quelli che volevano sembrare nei toro interventi i critici del provvedimento di chiusura, erano gli stessi consiglieri che in riunioni di maggioranza o di giunta avevano votato a favore dello stesso provvedimento.
Perché simili contraddizioni? Forse per caso, forse per calcolo, comunque lo sapremo presto. In commissione sentiremo parlare i rappresentanti dei vari partiti, e non ci accontenteremo di belle parole.
Chi ha a cuore veramente le sorti della città dentro le mura, dovrà forse sentire e parlare chiaramente, cosi finalmente sapremo chi è favorevole o contrario.
E finirà, si spera, la politica del doppio forno, per cui la maggioranza amministra, la stessa maggioranza si oppone, ed i cittadini, contenti e beati, non si accorgono di finire gabbati.
Severo Bruno