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Parroncini
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- “Anche se annunciato, il ricorso presentato da Formigoni e Galan contro il decreto del governo che stanzia tre miliardi di euro per ripianare il debito di alcune regioni sulla sanità, è un colpo basso, un attacco ai cittadini del Lazio, si rompe la solidarietà fra Regioni, altro che storie”. Non usa mezzi termini il capogruppo dei Ds Giuseppe Parroncini, dopo l’annuncio del ricorso alla corte costituzionale.
“Abbiamo trovato conti sconquassati, bilanci delle Asl mai approvati.
E tutto questo lo hanno fatto proprio gli amici di Formigoni e Galan, la giunta di centro destra che ha devastato la sanità della nostra Regione ha proseguito Parroncini Come mai i due governatori non hanno mai detto una parola quando i debiti venivano creati?
Il caso Lazio non può, del resto, essere relegato a questione locale.
Vorrei ricordare a tutti i costi che la nostra Regione per i centri di eccellenza che hanno sede a Roma, centri di rilievo nazionale. Vorrei ricordare i costi che sosteniamo per garantire l’assistenza sanitaria durante tutte le manifestazioni che si svolgono a Roma. Vorrei ricordare inoltre i 180mila cittadini ‘cancellati’ dall’ultimo censimento, ai quali ovviamente viene garantita l’assistenza sanitaria, sono 300 milioni di euro persi dal Lazio.
Vorrei ricordare che i cittadini della nostra Regione, grazie al malgoverno di Storace, devono già pagare un prezzo altissimo, in termini di addizionale Irpef e Irap. Vorrei ricordare che per ripianare quei debiti la Regione ha dovuto contrarre un mutuo trentennale. Cosa dobbiamo chiedere ancora ai cittadini del Lazio secondo Formigoni e Galan?”.