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Renzo Trappolini
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- E adesso la Provincia vuole vederci chiaro. L'assessore ai Trasporti Renzo Trappolini ha infatti scritto all'assessore regionale alla Mobilità, Fabio Ciani, in merito alle violazioni di Trenitalia al contratto di servizio con la Regione Lazio. Un'iniziativa che vuole, in primis, fornire un quadro della situazione il più preciso possibile dopo le segnalazioni di disservizio degli ultimi giorni.
Questo il testo dell'e-mail. “llustre assessore, credo che lei come e più di me, considerati i poteri che le sono conferiti sia a conoscenza dei disservizi, delle decisioni improvvisamente improvvide e, ritengo, talora non convenute riguardanti fermate, orari e quant’altro interessa la corretta funzionalità ed efficienza dei servizi resi ai cittadini da quelle che una volta si chiamavano “le Ferrovie”. E che oggi, con un assetto societario di gruppo e managerialità di livello, avrebbero dovuto operare con più efficienza ed economicità.
Invece sono talmente tante le giornaliere lamentele individuali e collettive, soprattutto dei pendolari, che riesce difficile farne un elenco e l’eco delle nostre dichiarazioni rischia di diventare un esercizio di protesta “a vuoto”, seppur sostenuto dalla stampa, per chi come noi in Provincia se ne deve e vuole fare portavoce. Poiché sicuramente i suoi uffici sono al corrente della situazione, le posso chiedere di fornire all’Ente Provincia di Viterbo un quadro delle violazioni attualmente in essere da parte di Trenitalia al contratto di servizio con la Regione, le iniziative che per singola violazione sono state poste in essere, le risposte e le prospettive?
Naturalmente con riferimento alla rete ferroviaria della Tuscia, tutta quanta, da Viterbo a Orte, a Tarquinia e via via “stazioni chiudendo”, nonché alle proteste e proposte a voi note da parte dei “Comitati dei pendolari”. Questo perché, così, potremmo meglio capire, meglio collaborare, se ritiene, e forse sperare. L’onorevole Andreotti disse una volta che gli illusi si dividono tra quelli che pensano di essere Napoleone e quanti sono certi di far funzionare bene le ferrovie. E’ vero, ma qualcosa di più si può fare, specie se, come sono certo avvenga, sono previste sanzioni.
La ringrazio della risposta che vorrà darmi con lo stesso mezzo, cioè una mail, perché, se penso ad una lettera da affidare al treno Roma Viterbo, potrebbe passare un po’ troppo tempo prima che arrivi”.