Riceviamo e pubblichiamo
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Enrico Maria Contardo
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- Non è assolutamente pensabile e tanto meno ipotizzabile pensare di risolvere i problemi delle società comunali licenziando il personale, questa è una soluzione che il gruppo consiliare di Alleanza Nazionale non prende nemmeno in considerazione.
Soluzioni vanno invece trovate in una ridefinizione dei compiti delle società, in una ridistribuzione e in un migliore impiego del personale e a questo non possono pensare i vertici della società, che sono ricordiamolo politici e non tecnici, in quanto ai vertici amministrativi, se queste sono le condizioni non hanno certo dato prova di ottime capacità manageriali.
Pertanto ora non è pensabile prendere in considerazione proposte che arrivano da chi ha messo le società in queste difficoltà.
Quello che serve, con urgenza è un manager di settore che possa mettersi subito al lavoro e indichi dei percorsi di ristrutturazione dell’assetto societario, indichi la “cura” nel breve periodo, metta in atto progetti a breve e a lunga scadenza, proponga quali rami d’azienda eventualmente dimettere o cedere e su quali investire e come.
Un manager certificato (nel settore manager l’organismo mondiale che certifica tali dirigenti e la PMI, Project Management Institute) può rendere produttivi settori che gestiti da privati rendono e gestiti dal pubblico arrancano; cedere sulla spinta emotiva della relazione dei saggi, rami d’azienda ora improduttivi potrebbe significare trovarsi senza servizi che potrebbero con il giusto management trasformarsi, coniugando nuove idee, efficienza, economicità, controlli, in produttivi.
Chiaramente non esistono ricette magiche, se la parte politica indica un percorso è alla parte manageriale che spetta trovare la giusta strada o la giusta cura.
La fusione di CEV, Francigena e Robur in una unica società è un passo fondamentale da compiere, che garantirà un notevole e immediato risparmio, un solo CdA, un solo manager, un solo organo di Revisori dei Conti porteranno all’abbassamento delle spese dovute per le indennità e alle tantissime consulenze esterne.
Il compito degli amministratori comunali sarà questo, creare una unica società, cambiare il management, differenziare i compiti del CdA con indirizzi politici da quello del manager con indirizzi amministrativi e di gestione improntato all’efficienza e produttività, da quello dei revisori preposti al controllo.
Avevamo visto molto positivamente la creazione della “Sottocommissione consiliare di controllo delle società partecipate comunali” e riteniamo ancora che tale organismo debba interfacciarsi tra partecipate e consiglio comunale con compiti di verifica e controllo relativi al funzionamento, all’attuazione dei programmi e progetti indicati da parte delle società comunali ed in particolare ad istruire e proporre appositi atti amministrativi e deliberativi al consiglio comunale.
Abbiamo il dovere di garantire i lavoratori e abbiamo il diritto e il dovere verso la città nel verificare e rivedere tutta l’intera organizzazione e strutturazione delle società se questo servisse a migliorarne la produttività, l’economicità e i servizi rivolti alla soddisfazione del cittadino.
I consiglieri comunali
Enrico Maria Contardo
Maurizio Federici