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Michele Bonatesta
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Senza filtro
- “Caro Gabbianelli, stai sbagliando tutto!”
Il presidente di “Insieme per il territorio”. Michele Bonatesta, commenta così la seduta di ieri del consiglio comunale.
“Ti sei sempre vantato di essere il sindaco più amato dai viterbesi sottolinea l’ex senatore ma ora sei costretto a prendere atto che, parte della città, pur avendoti votato non è più dalla tua parte.
Prigioniero del tuo “caratteraccio”, pur di non ammetterlo non esiti a mettere i cittadini l’uno contro l’altro. Che senso ha, infatti, dire (come hai fatto ieri di fronte alle dure contestazioni di quanti si oppongono alla chiusura del centro storico) che ci sono altri che sicuramente sono favorevoli?
Stai cercando di organizzare lo scontro tra i viterbesi “pro” ed i viterbesi ”contro”? Tra “gabbianelliani” ed “antigabbianellani”? Se così dovesse essere vuol dire che siamo arrivati al delirio politico.
Vuol dire prosegue l’ex parlamentare - che pur di rimanere inchiodato a quella poltrona hai rinunciato ad essere il sindaco di tutti. Ma davvero ieri sera non hai visto la difficoltà in cui hai messo anche i consiglieri di Alleanza Nazionale? Davvero non ti ha detto nulla il silenzio del neo direttore generale di Villa Buon Respiro, Massimo Gemini? E del capogruppo Maurizio Federici? Davvero ti ritieni soddisfatto della difesa d’ufficio di Galati?
Davvero non ti sei reso conto che, ancora una volta, - commenta il leader di “Insieme per il territorio” - hai consegnato a Gigli il compito di rappresentare il consiglio comunale e, quindi, la città?
Ti sei reso conto della gravità dei tuoi continui sorrisetti di compatimento nei confronti dei consiglieri comunali responsabili solo di farsi portavoce di una richiesta di dialogo tra cittadini e amministrazione comunale? Ti sei reso conto dell’arroganza con la quale hai gestito i lavori dell’intero consiglio?
E la solidarietà, non sollecitata da nessuno, nei confronti dell’assessore Rotelli a proposito della querelle sull’appalto per le mense scolastiche del Comune di Viterbo prima che si arrivi ad una conclusione magari affidata, ( come richiesto da Paola Selvaggini) ad una commissione consiliare conoscitiva, non ti sembra troppo affrettata?
Davvero credi che, nel caso in cui dovessero emergere responsabilità seppure solamente di “ingenuità” da parte di Rotelli te la caveresti, a questo punto, con il ritiro delle deleghe all’assessore? Non ti viene in mente che, forse, - conclude Bonatesta diventerebbero doverose anche le tue dimissioni proprio per l’atto di fiducia al buio di ieri sera nei confronti dell’ex enfant prodige? E poi, le tue numerose assenze per “impegni istituzionali” a Bruxelles?
Ma i viterbesi ti hanno eletto sindaco a grande suffragio per risolvere i problemi dell’Europa e del Mondo o per occuparti di quelli di Viterbo?
Ma sei davvero convinto che i tuoi sermoni a Bruxelles siano più importanti dei problemi del centro storico di Viterbo o dei genitori che affidano i loro figli alle mense scolastiche del Comune? Ovviamente, non ci aspettiamo risposta, tanto meno che tu ci faccia rispondere dai legali pagati dal Comune, cioè da tutti noi comuni mortali tuoi amministrati!”.