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L'Arcionello
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Senza filtro
- Apprendiamo con interesse e soddisfazione che gli enti locali interessati, ovvero il comune di Viterbo, l’amministrazione provinciale e la Comunità Montana dei Cimini, sono stati invitati dagli uffici competenti della regione Lazio ad attivare le procedure previste dalla normativa vigente per la istituzione dell’area protetta dell’Arcionello.
Un passo importante e decisivo per raggiungere l’obiettivo, da tutti condiviso, di salvaguardare e valorizzare quella importante area che corrisponde al corso dell’Urcionio e alla valle superiore sino a comprendere l’intero rilievo della Palanzana: 400 ettari di territorio di elevato valore affettivo e storico.
Oltre la scelta dello strumento tecnico, che sia monumento naturale o riserva provinciale, vi è la constatazione che il lungo percorso che il Coordinamento ha compiuto, con i cittadini e con le altre realtà sociali e politiche che si sono aggiunte nel corso degli anni, può ora rappresentare un precedente importantissimo.
Sollecitiamo in questo senso i protagonisti del tavolo tecnico regionale a procedere con solerzia e decisione. La comunità viterbese ha bisogno di sentirsi unita e coesa e di recuperare responsabilità e sensibilità nei confronti del proprio patrimonio storico, ambientale e naturale.
In particolare esprimiamo preoccupazione e perplessità, denunciando l’avanzamento dei lavori edilizi in alcune aree, come quella di Monte Pizzo, sulle quali dovrebbe essere posta l’attenzione delle autorità, a cominciare dal Comune e dall’amministrazione provinciale.
Dovrebbero a questo punto bastare poche settimane per la definizione del perimetro e per la istituzione dell’area protetta dell’Arcionello, procedura che l’amministrazione comunale ha gia definito in sede di discussione consiliare: in attesa della festa un ringraziamento a quanti hanno lavorato per questo e per quanti sono ancora impegnati.
Coordinamento per l’Arcionello