Viterbo - Ztl - L'Ascovit boccia la chiusura del centro storico "Non giochiamo a fare la grande città sulle spalle dei commercianti"
28 marzo 2007 - ore 1,30
Copyright Tusciaweb
- Egregio direttore,
da qualche giorno ormai il suo quotidiano ospita opinioni e lettere aperte sulla "diatriba" del momento, le famigerate ZTL, opinioni contrastanti, chi pro e chi contro, e lei, con la correttezza e la professionalità che le sono proprie, ha sempre dato spazio a tutti, anche a chi avrebbe fatto meglio a scrivere una cartolina di saluti anziché atteggiarsi a opinionista da salotto televisivo, tanto che cominciamo a pensare che qualche articolo sia scritto "sotto dettatura" o su "consiglio" di qualcuno.
Molti si sentono depositari della scienza infusa, della verità assoluta, e dispensano le loro perle di saggezza a piene mani, pretendendo di insegnare come si fa il commerciante a gente che lo fa da due, tre generazioni, creando reddito, pagando tasse e dando posti di lavoro.
La smettano questi signori di parlare di smog, di polveri sottili, di stop alle auto in centro quando sono loro stessi i primi a circolarci e parcheggiarci le loro auto, forti del loro status di residenti. Diano il buon esempio e rinuncino a questi privilegi, ( che peraltro nessuna legge assegna loro !).
La smettano, questi signori, di nominare città dove sono già in vigore le Ztl senza specificare, ad esempio che a Terni ci sono sei parcheggi interrati da cui si può accedere al centro.
Senza specificare, ad esempio, che ad Arezzo, da quando esistono le Ztl, in centro hanno chiuso il 20% delle attività commerciali e per i sopravvissuti si parla di un 40-60% in meno di fatturato sui 12 mesi.
E poi, se vogliamo parlare di Siena, invece di ironizzare su come raggiungere la farmacia, bisognerebbe parlare dei mega-parcheggi a ridosso del centro storico, sia quello multipiano di S. Marco e sia quello dello Stadio Franchi, tanto per citarne due, con una capienza di oltre tremila auto, a cui aggiungere aree predisposte per i bus turistici e per camper e roulotte, (tutte cose che a Viterbo ci sognamo!), con una percentuale sull'occupazione delle camere da letto di alberghi pari al 84.6, un dato che ( fonti Trademark Italia) colloca Siena al terzo posto in Italia.
La domenica a Viterbo, per il malcapitato turista, non è possibile nemmeno fare pipì, dato che i bagni pubblici sono tutti chiusi.
Quindi, prima di giocare a fare la grande città bisogna guardarsi in faccia, tutti, voltare pagina e rimbroccarsi le maniche, senza inutili muro contro muro, ricordandosi che la salute è un sacrosanto diritto, ma lo è anche il lavoro, e creando al contempo i presupposti affinché Viterbo città d'Arte e Cultura non sia più soltanto un'idea astratta, ma diventi una realtà.
As.Co.Vit. ritiene che in questo momento non vi siano le condizioni per applicare le Ztl senza che vi siano conseguenze pesanti per i commercianti della zona, e ne chiede l'immediata sospensione in attesa della creazione di parcheggi a ridosso del centro storico e di tutti gli altri provvedimenti atti a eliminare i disagi di tale provvedimento, confortati in questa nostra posizione anche da una convergenza di vedute sempre più ampia con i comitati dei residenti, a dimostrazione che lo scontro non è più solo tra commercianti e amministrazione, ma coinvolge ormai tutte le realtà del centro storico.